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DONALD TRUMP PRESIDENTE USA
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Big tech, Trump infuriato per le multe inflitte dall’Unione europea

10 aprile 2026, 10:50

In due anni, l'Ue ha comminato oltre 7 miliardi di dollari di multe a Google, Apple, Meta e X per violazioni delle leggi sulla concorrenza. Le aziende e la Casa Bianca contestano le sanzioni, sostenendo un atteggiamento ostile verso l'innovazione

In due anni le multe inflitte dall’Ue contro le big tech hanno superato i 7 miliardi di dollari. Le accuse sono di violazioni delle leggi antitrust e sulla concorrenza europee.

Le sanzioni sono state subito contestate dalle società coinvolte quindi Google, Apple e Meta, X ma anche dall’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump.

Sa un lato, le aziende e la Casa Bianca sostengono che le multe alle big tech riflettano un atteggiamento ostile dell’Ue verso l’innovazione; dall’altro, l’Unione ha dichiarato a Cnbc che la sua linea dura spinge le aziende a prendere decisioni a vantaggio dei consumatori. D’altronde, «tutte le aziende che operano nell’Ue sono responsabili nei confronti dei cittadini europei e devono rispettare le regole pensate per proteggerli», ha dichiarato un portavoce della Commissione a Cnbc, aggiungendo che le multe riguardano solo comportamenti nelle operazioni europee che violano le norme Ue. E comunque le sanzioni «sono l’ultima risorsa», quando i tentativi di soluzione amichevole falliscono, ha aggiunto il portavoce.

Anche perché l’Europa dipende dalle aziende tecnologiche statunitensi per gran parte della sua infrastruttura digitale, anche se i governi stanno cercando di diversificare i fornitori e sviluppare alternative autonome. 

Il rischio, secondo l’amministrazione Usa, è che l’Europa arrivi a regolamentare eccessivamente le sue aziende tecnologiche e a mettere a rischio la sua capacità di beneficiare dell’ascesa dell’intelligenza artificiale. Ma soprattutto Trump ha firmato a febbraio un memorandum in cui si afferma che gli Stati Uniti potrebbero considerare dazi per «contrastare le tasse sui servizi digitali (DST), le multe, le pratiche e le politiche che i governi stranieri impongono alle aziende americane».

Le multe inflitte finora

La prima multa è stata inflitta dalla Commissione Ue a marzo 2024 al Apple: 1,84 miliardi di euro per abuso di posizione dominante nel mercato della distribuzione di app di streaming musicale. Si passa poi a novembre 2024 con una sanzione da 797 milioni di euro ai danni di Meta per pratiche a favore di Facebook Marketplace.

Sono state tre le multe decise dall’Ue nel corso del 2025. Colpite nuovamente Apple e Meta, ad aprile 2025, con una sanzione - rispettivamente - di 500 milioni per non aver rispettato gli obblighi «anti-steering» e di 200 milioni per aver richiesto agli utenti di acconsentire alla condivisione dei dati o pagare per un servizio senza pubblicità. Sotto la lente europea è finita Google, a settembre 2025, multata per 2,9 miliardi di euro per pratiche anticoncorrenziali nel settore della tecnologia pubblicitaria. E si chiuse con la multa da 120 milioni di euro contro X a dicembre 2025 per violazioni degli obblighi di trasparenza.

Le società colpite dalle sanzione le hanno contestate in tribunale, quindi l’Ue non ha ancora incassato tutti i 6 miliardi di euro. Da notare, inoltre che, sono in corso diverse indagini della Commissione Europea sulle Big Tech statunitensi. A febbraio, la Commissione ha informato Meta dell’intenzione di imporre «misure provvisorie» per impedirle di escludere assistenti AI di terze parti da WhatsApp. Mentre risale a marzo il procedimento formale avviato dall’Ue per verificare se Snapchat, di proprietà di Snap, rispetti il Digital Services Act in materia di sicurezza online dei minori. (riproduzione riservata)



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