Via libera della Banca d’Italia a Bff Bank, gruppo specializzato nel factoring dei crediti verso la pubblica amministrazione, che ha ricevuto la comunicazione di chiusura dei procedimenti avviati dall’autorità di vigilanza. L’istituto guidato dal ceo Massimiliano Belingheri ha confermato la rimozione delle misure restrittive relative alla distribuzione di utili, alla componente variabile delle remunerazioni del personale e ai piani di espansione su nuovi mercati esteri.
In parallelo, la Banca d’Italia ha trasmesso la comunicazione sui nuovi requisiti patrimoniali stabiliti al termine del processo di revisione e valutazione prudenziale (Srep), confermando i livelli aggiuntivi di secondo pilastro (Pillar II Requirement – P2R) già in vigore.
A partire dalla segnalazione sui fondi propri del 31 dicembre 2025, Bff adotterà gli stessi coefficienti patrimoniali consolidati attuali: un Cet1 ratio del 9% (6,50% vincolante, di cui 4,50% minimi regolamentari e 2,00% Srep), più una componente di riserva di conservazione del capitale (CCoB) pari al 2,50%; un Tier 1 ratio del 10,50% (8% vincolante, più 2,5% di CCoB); e un Total Capital Ratio del 12,50% (10,00% vincolante e 2,50% di CCoB).
Al 30 giugno 2025, la banca presentava coefficienti consolidati di Cet1, Tier 1 e Total Capital «ampiamente superiori ai livelli richiesti», sottolinea il gruppo nella nota ai mercati.
Con la rimozione delle misure restrittive, «Bff torna alla piena operatività nella remunerazione degli azionisti e del personale, oltre che nei piani di espansione internazionale». L’istituto ha inoltre deliberato un aggiornamento della politica dei dividendi, «aumentando di 100 punti base il target di capitale. Il livello di riferimento del Cet1 ratio per la distribuzione dei dividendi sale così al 13,0%, nel rispetto di tutti gli altri requisiti regolamentari».
Il 30 giugno 2025, il gruppo registrava un Cet1 ratio — comprensivo dell’utile adjusted di periodo — pari al 14,3%, con circa 65 milioni di euro di capitale in eccesso rispetto al nuovo target. La nuova politica sui dividendi sarà applicata a partire dai risultati annuali 2025 con l’approvazione del bilancio prevista per aprile 2026.
Secondo le nuove linee guida, i dividendi cumulati attesi al 2026 saranno inferiori di circa 50-70 milioni di euro rispetto al target precedentemente comunicato, al netto di eventuali operazioni straordinarie di capital management sul portafoglio crediti. In quest’ottica, Bff ha già affidato mandato a un gruppo di consulenti per valutare possibili operazioni strategiche di ottimizzazione del capitale.
Infine, il cda ha approvato l’avvio dell’iter regolamentare per ottenere l’autorizzazione della Banca d’Italia all’acquisto di azioni proprie finalizzato all’adempimento degli obblighi previsti dai sistemi di remunerazione e incentivazione. (riproduzione riservata)