Giovedì 15 gennaio di passione per Bff Bank, l’istituto specializzato che perde a metà mattinata quasi il 10% (-11% a 8,64 euro per 1,63 miliardi di capitalizzazione) e poi chiude in calo del 12,4%.
La società guidata dall’ad Massimiliano Belingheri opera nella finanza per la Pubblica Amministrazione, gestendo e acquistando crediti commerciali (factoring pro soluto) vantati dalle aziende verso enti pubblici, in particolare nel settore sanitario, oltre a fornire servizi di pagamento e securities services per fondi di investimento, aziende e istituzioni finanziarie in diversi paesi europei.
Giovedì gli analisti di Kepler Cheuvreux effettuano un doppio downgrade sul titolo tagliando il rating da buy a hold e il target price da 12,5 a 10,30 euro. Inoltre fanno uscire la banca dalla Selected List delle mid cap europee.
Gli esperti si aspettano un quarto trimestre più debole della media, che non beneficerà della «consueta accelerazione stagionale». Il gruppo «probabilmente non riuscirà a beneficiare della tipica accelerazione che caratterizza l’ultimo trimestre dell’anno». Gli analisti si aspettano ricavi e nuovi volumi più deboli, insieme a costi di raccolta più elevati, fattori che esercitano ulteriore pressione sul margine di interesse.
Kepler stima quindi un margine di interesse (NII) di 78 milioni di euro (+17% annuale) e un utile netto rettificato di 35 milioni di euro (-13%). La mancata variazione dei tassi a breve termine, ragionano i broker, «risulta penalizzante rispetto alle precedenti ipotesi». Le attese sul dividendo per azione (dps) si assestano a 0,66 euro con un Cet1 ratio al 13,1% post-accrual (dopo aver accantonato utili, dividendi e altri effetti già maturati ma non ancora regolati) leggermente inferiore al dato dei 9 mesi, riflettendo anche asset ponderati per il rischio (Rwa) più elevati (4,9 miliardi di euro) e incassi più deboli nel portafoglio (quindi i tempi di incasso si stanno allungando e/o sono attesi meno flussi di cassa nel breve).
Alla luce di questi elementi, Kepler riduce le stime per il periodo 2025-27 del 13-16% sull’intero orizzonte temporale, taglia target price e giudizio e toglie il titolo Bff Bank dalla European Smid Selected List, dal momento che vede «ulteriori rischi al ribasso sulle stime del mercato, con il consenso che appare ancora troppo ottimistico e che potrebbe tradursi in nuovi tagli alle previsioni nei prossimi trimestri».
Giovedì il titolo Bff Bank scambia a 8,64 euro, sotto del 16,11% rispetto al nuovo target price di Kepler e con un p/e prospettico 2026 di 9,1 volte rispetto alle 10,1 volte dell’indice Eurostoxx Banks europeo. (riproduzione riservata)