I figli minori di Silvio Berlusconi entrano nel capitale dell’università privata UniCamillus. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza H14, la holding di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi ad agosto ha messo in portafoglio una quota di minoranza della Saint Camillus International University of Healt and Medical Science di Roma, l’ateneo privato di medicina fondato nel 2018 da Gianni Profita, che dell’università è amministratore unico e azionista di controllo.
Chissà se il feeling fra Luigi Berlusconi e il 64enne rettore di UniCamillus è nato sul tavolo della compravendita di Villa Due Palme a Lampedusa. A febbraio i figli del Cavaliere avevano venduto per 3 milioni di euro proprio all’economista siciliano la lussuosa residenza lasciata (fra le tante) da Berlusconi in eredità alla famiglia. Con 250 metri quadrati, otto posti letto e un ampio giardino Villa Due Palme è una villetta in riva al mare che l’ex premier aveva rilevato (per 1,5 milioni) nel 2011 dopo un comizio sull’isola, in piena emergenza migranti.
Mediobanca è stata advisor di Profita per l’operazione UniCamillus. Pare che nel contratto sia stata anche prevista per H14 un’opzione a salire in maggioranza. Su questo però non ci sono conferme. Difficile capire l’importo del deal.
È stato anche conferito mandato alla società americana di head hunter, Heidrick & Struggles, per managerializzare la struttura universitaria, primo passo verso l’espansione dell’ateneo dopo che a dicembre scorso UniCamillus è sbarcata anche a Venezia e in Sicilia (Cefalù). Profita - che nasce come professore universitario esperto in management dell’industria multimediale e audiovisiva con docenze alla Sapienza, alla Luiss e all’università di Udine – controlla UniCamillus dal Lussemburgo.
A monte della catena societaria, sopra l’ateneo c’è la scatola del Granducato World Health Development Sa che ha in pancia il 100% di UniCamillus Benefit. Grazie alla progressiva digitalizzazione (nasce come università tradizionale) l’ateneo pare incamminato verso un sentiero di redditività. Il nome di UniCamillus era spuntato fuori nei mesi scorsi anche come cavaliere bianco per risolvere la crisi debitoria del gruppo Eurosanità della famiglia Ciarrapico.
Non è ancora chiaro con quale veicolo i Berlusconi abbiano messo a segno il deal. Gli indizi portano verso l’ultima newco della galassia H14, ovvero Spv, classica holding di partecipazioni che nell’oggetto prevede anche l’investimento all’estero. Fra le recenti scommesse di Luigi Berlusconi e delle sorelle figura anche quella su Masco Group. A inizio mese H14 ha rilevato una piccola quota (lo 0,7%) di Nextbio, veicolo con cui a luglio il private equity francese Ardian ha comprato dai tedeschi di Rsbg il 90% del gruppo milanese dei servizi di ingegneria per l’industria farmaceutica e delle biotecnologie.
Masco esporta in tutto il mondo e realizza oltre 300 milioni di ricavi. In Nextbio ha coinvestito (col 3,4%) anche Yarpa, che raggruppa alcuni tra i più noti nomi della finanza ligure, milanese e torinese: gli Acutis, Banca Passadore, il gruppo armatoriale Messina, Rimorchiatori Riuniti delle famiglie Gavarone e Delle Piane e Banca Azzoaglio. (riproduzione riservata)