Bending Spoons ha avviato il processo per arrivare alla quotazione a Wall Street? L’ipotesi, circolata a più riprese già a partire dagli scorsi mesi, sembra essere diventata più concreta, tanto che avrebbe avviato il processo per selezionare le banche collocatrici. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il colosso tecnologico italiano avrebbe selezionato Jp Morgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley, ma avrebbe intenzione di allargare ulteriormente il consorzio di istituti che prenderanno parte al collocamento. Bending Spoons non ha commentato le indiscrezioni.
Bending Spoons ha chiuso a novembre un round da 710 milioni di dollari che ha proiettato la valutazione pre-money a 11 miliardi di dollari. In autunno ha proseguito nella sua campagna di acquisizioni oltreoceano, annunciando in serie le operazioni su America Online, Vimeo e Eventbrite. Tre maxi-operazioni che complessivamente hanno cubato oltre 3 miliardi di dollari di risorse e che sono in attesa del closing.
Per questo l’eventuale sbarco in borsa della big tech italiana potrebbe comportare valutazioni ben più alte, con esperti del settore che ipotizzano che potrebbe valere anche una cifra compresa tra 20 e 30 miliardi di dollari e punterebbe così all’S&P 500.
Lo sbarco a Wall Street di Bending Spoons potrebbe diventare l’occasione per i numerosi fondi internazionali e nazionali che hanno scommesso sul gruppo guidato dal ceo Luca Ferrari per valorizzare l’investimento.
Il controllo, in ogni caso, sembra ben saldo nelle mani dei fondatori che, come aveva rivelato MF-Milano Finanza, avevano adottato il voto multiplo proprio all’inizio dello scorso autunno, nell’ottica di arrivare alla quotazione. (riproduzione riservata)