Bending Spoons accelera e annuncia il prezzo definitivo della quotazione al Nasdaq. La big tech italiana guidata dall’amministratore delegato Luca Ferrari – co-founder insieme a Luca Querella, Francesco Patarnello e Matteo Danieli – ha annunciato nella mattinata del 1° luglio che il prezzo è di 29 dollari per azione. Si tratta di un prezzo superiore rispetto alla previsione iniziale tra 26 e 28 dollari. Gli scambi, come comunicato dalla stessa società, partiranno oggi, 1° luglio. Gli scambi sono iniziati poco prima delle 19, con l’apertura a 32 dollari, in rialzo di circa il 10%, per poi accelerare ulteriormente e chiudere la seduta in rialzo del 39,7% a 40,50 dollari.
Complessivamente vengono offerte poco meno di 58 milioni di azioni, di cui 34,4 milioni nuove quote in aumento di capitale da Bending Spoons e 23,6 milioni di azioni da alcuni soci venditori. Previste anche opzioni greenshoe per altre 8,6 milioni di azioni, di cui 5,2 milioni di nuove quote e 3,4 milioni di quote esistenti. La società incasserà tra 1 miliardo e gli 1,15 miliardi di dollari, mentre i soci esistenti tra 680 e 780 milioni.
La capitalizzazione è leggermente superiore rispetto alle previsioni iniziali e oscilla tra 18,4 e 18,5 miliardi di dollari, a seconda che le opzioni geenshoe vengano sottoscritte integralmente o meno.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, i 10 maggiori partecipanti all’Ipo avrebbero acquistato circa l’85% delle azioni disponibili. Una percentuale che salirebbe ancora allargando lo sguardo ai primi 25 investitori, che complessivamente avrebbero rilevato il 95% delle quote messe sul mercato.
Come immaginabile anche dal fatto che il prezzo finale è stato superiore alla forchetta indicata in precedenza, l’Ipo si è chiusa con una domanda multipla rispetto a quanto offerto sul mercato.
L’ambizione di Bending Spoons è utilizzare la quotazione per continuare a crescere attraverso altre acquisizioni, come confermato ieri a Cnbc da Ferrari stesso. «La quotazione è un traguardo importante anche perché ci dà ancora più potere d'acquisto per fare meglio e fare di più. Ci sentiamo solo all’inizio: abbiamo identificato oltre mille aziende digitali potenzialmente interessanti, di cui circa la metà composta da aziende con almeno un miliardo di dollari di fatturato», ha spiegato l’ad di Bending Spoons. Inoltre, l’amministratore della società ha spiegato che ora «siamo molto più scalabili oggi di quanto lo siamo mai stati. Abbiamo visto enormi aumenti di produttività grazie all'AI».
Sul tema del debito, infine, Ferrari ha rassicurato: «Per essere una società che fa acquisizioni in serie non abbiamo una leva elevata, a 2,19 volte i ricavi. Inoltre cerchiamo di essere nella condizione di poter ripagare il 100% del debito entro cinque anni anche in scenari pessimistici».
Bending Spoons ha comunicato anche che le azioni inizieranno a essere negoziate sul Nasdaq Global Select Market con il ticker Bsp da oggi, 1° luglio 2026. La chiusura dell'offerta è prevista per il 2 luglio 2026, subordinatamente alle consuete condizioni sospensive. Da oggi, quindi, si potrà iniziare a comprare la big tech italiana, mentre domani verranno incassati i soldi della vendita di tutte le azioni messe sul mercato da parte di Bending Spoons e dei soci che stanno cedendo parte delle loro quote.
Goldman Sachs, Jp Morgan e Allen & Company svolgono il ruolo di joint lead book-running manager dell'offerta. Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore Isi, Bnp Paribas, Mizuho, Societe Generale, Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo (Imi Cib), UniCredit e Banca Akros svolgono il ruolo di joint book-running manager dell'offerta. (riproduzione riservata)