Bending Spoons chiude anche il round di finanziamento e tocca una valutazione stellare. Il colosso tecnologico italiano ha annunciato di «aver raccolto 710 milioni di dollari in equity» tra capitale primario e secondario, con una valutazione pre-money di 11 miliardi di dollari, ossia circa 9,5 miliardi di euro al cambio attuale. Un valore che la posizionerebbe tra le prime 30 società a Piazza Affari per capitalizzazione.
Entrando nel dettaglio, il round comprende 270 milioni di dollari di capitale primario, quindi raccolto da Bending Spoons, e 440 milioni di capitale secondario, ossia il valore delle compravendite di azioni tra soci.
Queste risorse si aggiungono al maxi-finanziamento da 2,8 miliardi di dollari annunciato ieri 29 ottobre dalla società, necessario per chiudere l’operazione Aol con Yahoo.
A guidare il round sono stati alcuni fondi gestiti da T. Rowe Price Investment Management. Hanno partecipato anche Baillie Gifford, Cox Enterprises e Durable Capital Partners, Fidelity Management & Research Company, Foxhaven Asset Management e Radcliff, tra gli altri. Goldman Sachs ha agito come unico placement agent, mentre Clifford Chance ha fornito consulenza legale sull’operazione. I servizi notarili sono stati curati da Znr Notai.
«Questo momento rappresenta la conferma di dieci anni di lavoro e costituisce un importante riconoscimento per quanto abbiamo realizzato finora in Bending Spoons. Siamo ancora all’inizio del nostro percorso e abbiamo piani ambiziosi per continuare a investire e crescere», ha dichiarato Luca Ferrari, cofondatore e ceo di Bending Spoons. «Siamo orgogliosi di accogliere alcuni tra i migliori investitori al mondo, che credono nel nostro approccio alla creazione di valore e nel potenziale delle opportunità future», ha concluso.
Oltre all’operazione Aol, la società spiega in una nota che «intende impiegare queste risorse per sviluppare ulteriormente le proprie tecnologie proprietarie e capacità di intelligenza artificiale, nonché per perseguire nuove acquisizioni che amplino il proprio portafoglio di prodotti digitali per consumatori e imprese».
Oltre ad Aol, Bending sta aspettando il closing di Vimeo, acquisizione da 1,38 miliardi di dollari che prevede anche il delisting dal Nasdaq. (riproduzione riservata)