Il fondo scozzese Baillie Gifford, primo investitore di Bending Spoons dopo i fondatori, starebbe cercando co-investitori per una parte della sua quota e punterebbe a una maxi-valutazione dell’unicorno italiano. Secondo le indiscrezioni riportate da Bloomberg, il gigante tecnologico fondato e guidato da Luca Ferrari potrebbe arrivare a valere fino a 12 miliardi di dollari.
L’agenzia cita un documento interno visionato e alcune persone a conoscenza della questione. L’investitore con sede a Edimburgo, che stando ai calcoli effettuati da MF-Milano Finanza si attesterebbe poco sopra il 6% del capitale di Bending Spoons, punterebbe a una valutazione compresa tra 8 e 12 miliardi di dollari per valorizzare una fetta della sua quota.
I documenti citati da Bloomberg mostrano che il fondo Schiehallion gestito da Baillie Gifford valutava la sua quota nell’unicorno circa 211 milioni di dollari alla fine di agosto. Schiehallion, stando ai calcoli effettuati da questo giornale, controllerebbe il 2,11% del capitale, per una valutazione di Bending Spoons che equivarrebbe a 10 miliardi di dollari.
La valutazione di Bending Spoons sta lievitando in modo direttamente proporzionale a una campagna acquista sempre più ambiziosa. Dopo i deal Evernote, Wetransfer e Komoot – solo per citare i nomi più conosciuti delle soluzioni tecnologiche entrate nella piattaforma italiana negli ultimi anni – ha lanciato un’opa da 1,4 miliardi di dollari per Vimeo e sarebbe in trattative avanzate per Aol per una cifra simile.
L’ultima valutazione di quello che ormai è diventato un gigante europeo risaliva all’estate, quando era stata stimata intorno a 5 miliardi di dollari. Bending Spoons sarebbe al lavoro anche per un’altra serie di acquisizioni per cui starebbe raccogliendo ulteriori risorse finanziarie. Il controllo è però saldamente nelle mani dei fondatori, che hanno blindato la guida con l’introduzione del voto multiplo come rivelato da MF-Milano Finanza. (riproduzione riservata)