La maggior parte dei distretti della Federal Reserve ha riportato "pochi o nessun cambiamento nell’attività economica" rispetto al report precedente. Durante il periodo, si legge nel Beige Book, la spesa dei consumatori ha segnalato una certa uniformità tra le categorie di vendita al dettaglio, mentre i tassi di morosità dei consumatori sono stati bassi ma in aumento. Al contempo, l’attività manifatturiera è stata disomogenea, con miglioramenti rilevati in alcuni distretti e una produttività minore in altri. In generale, le prospettive economiche a breve termine indicano una crescita stabile o leggermente più debole, con aspettative contrastanti. La tensione del mercato del lavoro si è invece ulteriormente attenuata: la maggior parte dei distretti ha segnalato aumenti "da lievi a moderati" dell'occupazione e una maggiore propensione ad assumere lavoratori per un periodo di tempo prolungato, ad eccezione di alcune posizioni professionali qualificate. Di conseguenza, la crescita dei salari è rimasta "da modesta a moderata" nella maggior parte dei distretti. I prezzi sono aumentati invece a un "ritmo modesto", segnalando un incremento dei costi dei fattori produttivi più contenuto per il settore manifatturiero e più ampio per i servizi. Al contempo, i prezzi di vendita sono saliti in misura minore rispetto ai prezzi dei fattori di produzione, con un conseguente restringimento dei margini di profitto per i venditori. Tuttavia, si prevede che il ritmo di aumento dei prezzi rallenti nel prossimo periodo rispetto a quanto registrato negli ultimi trimestri. (riproduzione riservata)