Gewiss lancia l’opa con delisting su Beghelli, società quotata a Piazza Affari dal 1998. Arriva l’«operazione straordinaria» che un mese fa, in un’intervista a MF-Milano Finanza, il ceo Paolo Cervini aveva preannunciato. L’azienda bergamasca di domotica fondata nel 1970 e controllata dalla famiglia Bosatelli ha raggiunto un accordo preliminare con i tre fratelli Beghelli (Luca, Graziano, Maurizio) e con il padre Gian Pietro, che è il presidente esecutivo del gruppo dell’illuminazione e dell’elettronica, per la cessione della quota totale (il 75,04%) della società che ha inventato il «Sos Beghelli». È il congegno salva vita pensato e realizzato nel 1982 per anziani e per malati dall’azienda bolognese. Come riportato da questo giornale, le indiscrezioni su una mossa di Gewiss circolavano già ieri, 9 dicembre, in borsa.
Il passaggio delle quote avverrà a 0,3375 euro per azione (cum dividend), ovvero con un premio del 46,8% sulla chiusura del giorno precedente, per un esborso totale di quasi 51 milioni. Il gruppo capitalizza oggi poco più di 46 milioni in borsa, ha perso il 17,5% da inizio anno. Il prezzo dell’opa corrisponde al valore di Beghelli del 2022. Il perfezionamento dell’operazione e` previsto indicativamente nel primo trimestre del prossimo anno. Gian Pietro Beghelli cederà il proprio 61,81% del capitale, mentre il restante 13,23% arriverà dai tre figli.
A seguito della cessione Gewiss dovrà poi lanciare un’opa residuale (finalizzata al delisting) sul 100% del capitale della società quotata a Piazza Affari. Il corrispettivo dell’offerta (0,3375 euro per azione) incorpora un premio del 46,8% rispetto ai corsi di borsa del 9 dicembre e del 42,4% rispetto alla media dei prezzi registrati negli ultimi sei mesi.
Fondata all’inizio degli anni ‘80 da Gian Pietro Beghelli, il gruppo è sbarcato in borsa nel 1998. Grazie al traino del settore dell’illuminazione (con focus su prodotti per il risparmio energetico), Beghelli ha realizzato nel 2023 155,5 milioni di euro di ricavi, in crescita del 6,5% rispetto ai 146 milioni dell’anno precedente, con un ebitda di 9,8 milioni di euro (+222%) e indebitamento finanziario in calo del 15,5% a 52,3 milioni.
Fondata 54 anni fa da Domenico Bosatelli, Gewiss fa parte della holding Polifin che controlla anche Costim e Chorus Life. Nel 2023 ha visto i ricavi toccare quota 556 milioni (+18,8%) e l’ebitda passare da 74 a 100 milioni. L’utile è stato di 54,5 milioni (+39%). Risultati in crescita anche quest’anno, visto che - come ha spiegato Cervini a inizio novembre a questo giornale - «nel 2024 l’ebitda crescerà ancora oltre i 100 milioni».
Gewiss e` stata assistita da Rothschild come advisor finanziario, dallo studio Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, quale advisor legale e da Kpmg per la due diligence fiscale e contabile. I Beghelli, invece, sono stati assistiti da Cappelli Riolo Crisostomo Calderaro Del Din & Partners, quale advisor legale e dallo Studio Gnudi, quale advisor fiscale. A Piazza Affari, subito dopo il suono della campanella di avvio di seduta, il titolo Beghelli non riesce a fare prezzo per eccesso di rialzo. Riammesso alle negoziazioni, a metà mattinana guadagna il 42,42% salendo a 0,329 euro a ridosso del prezzo d’opa. (riproduzione riservata)