Con i tassi al 2% «siamo ben posizionati per navigare in questo momento di elevata incertezza». Con queste parole la presidente della Banca Centrale Europea (Bce), Christine Lagarde, ha risposto ai giornalisti che durante la conferenza stampa post meeting richiedevano in merito alle prossime mosse di Francoforte. «Ci avviciniamo alla fine di un ciclo di politica monetaria che rispondeva agli shock che si sono sommati dal Covid alla guerra in Ucraina», ha aggiunto. Le dichiarazioni della numero uno lasciano pensare a una pausa nel percorso di allentamento di politica monetaria.
«La decisione odierna è stata presa quasi all’unanimità, un solo governatore non ha sostenuto la decisione», ha poi specificato la numero uno del board. Nonostante questo, Lagarde non ha confermato una paura sul taglio dei tassi e ha precisato che il board «non ha discusso in merito al tasso neutro».
«Penso che sappiamo tutti bene che, man mano che ci avviciniamo a quella zona, dobbiamo essere particolarmente attenti. Dobbiamo essere fiduciosi nella nostra determinazione a mantenere la politica monetaria appropriata al nostro obiettivo a medio termine del 2%. Ma non abbiamo discusso di tasso neutrale. Ora, il tasso neutrale si basa sull'assenza di shock. Grande equilibrio, nessuno shock. Al momento, ci troviamo di fronte a una significativa incertezza», ha spiegato.
Secondo la presidente, inoltre, l’Eurozona «sul fronte dell’inflazione è adesso in una buona posizione», bisognerà far «fronte alla situazione di eccezionale incertezza sulla base dei dati a disposizione meeting per meeting». Lagarde ha sottolineato che non si può conoscere l’esito dei negoziati commerciali e che al contempo le previsioni sull’andamento dell’indice dei prezzi al consumo sono più incerte del solito.
«Avevamo parlato di direzione di viaggio quando eravamo distanti dal target di medio periodo. Non ha molto più senso parlarne ora che siamo vicini a target, con un’inflazione attesa al 2% nel 2025», ha poi precisato.
Infine, quanto alle notizie stampa relative alla dipartita della presidente Lagarde dalla presidenza della Bce, la numero uno ha smentito i rumors. «Sono pienamente determinata a completare il mio mandato alla guida del board», ha detto la presidente.
Brusca virata delle borse europee dopo le parole della presidente della Bce. Le piazze del continente, positive dopo l’ottavo taglio del costo del denaro, perdono ora terreno: Milano -0,17%, Francoforte -0,12% e Amsterdam -0,3%, Londra -0,1% mentre naviga intorno allo zero Madrid. «I mercati speravano, a nostro avviso in modo piuttosto irragionevole, in un esito ancora più accomodante, che ha portato a un calo dei rendimenti e a un rafforzamento dell'euro, sebbene sostenuto anche dai dati statunitensi più deboli», spiegano gli analisti di Rbc BlueBay.
«Per il momento, la Bce può affermare di aver raggiunto un atterraggio morbido per l’Europa e l’ultimo miglio sembra essere giunto al termine. La politica fiscale e il rischio, anche quello legato al commercio, dovrebbero essere più equilibrati in futuro». (riproduzione riservata)