Il governo Meloni porterà all’Eurogruppo di ottobre la candidatura di Daniele Franco come membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea. Andrebbe così a subentrare a Fabio Panetta dal primo novembre diventerà governatore della Banca d'Italia al posto di Ignazio Visco, il cui mandato finisce a fine ottobre.
Lo anticipa il Corriere della Sera, precisando che comunque l’ultima parola è del Consiglio europeo che elegge i membri esecutivo della Bce a maggioranza qualificata. Oltre infatti alla proposta italiana potranno arrivate candidature di altri Paesi dell’Unione che aspirano a contare di più nelle decisioni di politica monetaria assunte a Francoforte. Anche se l’Italia ha ampie possibilità essendo la terza economia dell’eurozona.
Le esperienze e competenze economiche, monetarie e finanziarie di Franco lo rendono il candidato prediletto del ministero dell’Economia e delle Finanze, guidato da Giancarlo Giorgetti. Nello specifico, Franco è cresciuto Banca d'Italia per poi diventare per sei anni Ragioniere generale dello Stato e tornare di nuovo nel 2019 negli uffici di Via Nazionale come vice e poi come direttore generale di Bankitalia. Più recentemente è stato ministro dell'Economia e delle Finanze durante il governo presieduto da Mario Draghi, ex-presidente proprio della Bce.
Se il Mef punta su Franco per la Bce, sembra sfumare l’ipotesi Franco alla guida della Banca europea degli investimenti, in pratica il braccio finanziario dell'Ue. La poltrona del tedesco Werner Hoyer si libererà a partire da gennaio 2024 ma la scelta del successore dovrebbe avvenire già nelle prime settimane di settembre.
Al momento per la corsa alla Bei appaiono favorite due donne: la vicepresidente della Commissione Ue, la danese Margrethe Vestager, e soprattutto la spagnola Nadia Calviño, ministro dell'Economia del governo Sanchez. (riproduzione riservata)