La Bce ha sbagliato le previsioni sull’inflazione mettendo a rischio la propria credibilità. Un giudizio molto duro, quello messo nero su bianco dall’Europarlamento nella relazione annuale sull’attività della Banca Centrale Europea. Nel testo - approvato con 418 voti a favore, 157 contrari e 42 astenuti - gli eurodeputati di Strasburgo puntano il dito contro Christine Lagarde, colpevole di aver considerato l’aumento dei prezzi come un fenomeno passeggero, vedendosi poi costretta a rincorrere in ritardo le dinamiche inflattive con una lunga serie di rialzi dei tassi di interesse. Tassi che oggi, con un’inflazione in deciso calo, restano invece eccessivamente alti.
Un approccio, quello fin qui seguito da Francoforte, destinato a comprometterne ulteriormente l’autorevolezza se «l’inflazione non verrà rapidamente ridotta mentre i costi di finanziamento rimangono elevati». Tradotto in soldoni: la Bce cambi strategia prima che sia troppo tardi per la sua reputazione e per la tenuta dell’economia della zona euro. L’auspicio, dunque, è quello che il team di Lagarde adotti modelli radicalmente differenti da quelli «scadenti» impiegati negli ultimi anni migliorando al contempo il loro ruolo all’interno dei processi decisionali.
La dura critica dell’Eurocamera arriva a poche settimane di distanza da quella dei dipendenti della Banca centrale europea emersa dall’ultimo sondaggio effettuato dal sindacato interno Ipso. Un giudizio tranchant sulla gestione della presidente (per il 21% degli intervistati la fiducia nei suoi confronti è pari a zero: impietoso il rapporto con il predecessore Mario Draghi) e sull’utilizzo improprio dei social ufficiali, con uscite considerate poco consone alla terzietà richiesta da un’istituzione indipendente come la Bce.
In questo clima di grande incertezza sui mercati e di strisciante sfiducia nei confronti della Banca Centrale Europea, Lagarde è chiamata a individuare il momento giusto per dare il via alla nuova fase di taglio tassi: c’è chi parla di aprile e chi ritiene che non se ne parlerà prima di giugno. (riproduzione riservata)