Dopo oltre 16 mesi di attesa Bbva apre la sua offerta ostile da 14,8 miliardi di euro per Sabadell. E il mercato reagisce subito: le azioni del rivale più piccolo hanno superato il prezzo dell’opa alimentando le aspettative di un rilancio da parte della banca basca presieduta da Carlos Torres.
L’offerta punta a creare il secondo gruppo bancario spagnolo per asset domestici, subito dietro a Caixabank, anche se il governo spagnolo si è opposto alla fusione, bloccando formalmente la possibilità di un’integrazione completa per almeno tre anni. Ciononostante Bbva punta a ottenere il 50% più un’azione di Sabadell, soglia necessaria per il controllo, anche se ha recentemente ottenuto l’autorizzazione dei regolatori statunitensi a ridurre il target al 30%.
Secondo il calendario atteso, gli azionisti di Sabadell hanno tempo fino al 7 ottobre per aderire all’offerta e i risultati dovrebbero essere annunciati entro il 14 ottobre. Da aprile 2024 le azioni di Sabadell hanno registrato una performance superiore a quella di Bbva, superando il prezzo dell’offerta iniziale. Ad oggi il premio offerto previsto inizialmente si è trasformato in uno sconto di circa il 9%.
Gli analisti evidenziano che un’offerta inferiore al prezzo di mercato rischia di non attrarre gli investitori retail, che detengono circa la metà del capitale di Sabadell. Barclays però sottolinea che mantenere le condizioni originali preserva l’appeal finanziario dell’operazione, rafforzando la presenza di Bbva in Spagna. Jb Capital ritiene che per raggiungere il 50% più un'azione Bbva potrebbe dover incrementare l’offerta fino al 34%, salvaguardando l’85% delle sinergie previste, pari a circa 900 milioni.
Exane Bnp Paribas puntualizza invece come sia «piuttosto difficile» convincere gli azionisti di Sabadell con l’attuale offerta, soprattutto considerando la forte presenza di investitori retail.
La compagine azionaria della target del resto è molto frammentata: i 20 maggiori azionisti sono investitori istituzionali internazionali, con BlackRock in prima posizione con circa il 7% del capitale. Jefferies stima che Bbva potrebbe migliorare i termini dell’offerta fino a 1,5 miliardi aggiuntivi, mentre Alantra avverte che con sinergie dilazionate, la banca non può permettersi un premio elevato pur di convincere gli investitori retail, puntando a controllare poco più del 30% di Sabadell.
L’operazione resta osservata con attenzione dagli operatori, considerata strategica per il consolidamento del settore bancario spagnolo e indicativa della crescente pressione competitiva sul mercato domestico. (riproduzione riservata)