La startup americana Lyten, partecipata da Stellantis, acquisirà la maggior parte delle attività del produttore svedese di batterie Northvolt, che è in bancarotta dallo scorso marzo.
La startup Usa, che ha sede nella Silicon Valley ed è specializzata nello sviluppo di batterie al litio-zolfo, ha annunciato l’acquisto degli asset principali di quello che era stato considerato il campione europeo contro i giganti asiatici del settore. Il valore dell’operazione non è stato reso pubblico, ma il ceo Dan Cook ha parlato di un’acquisizione a «forte sconto» rispetto al valore iniziale degli asset.
Il fallimento di Northvolt, avvenuto nel marzo 2025, era stato uno shock per il settore: la società svedese aveva un portafoglio ordini da oltre 50 miliardi di dollari, con clienti del calibro di Bmw, Volkswagen e Audi, ma non era riuscita a garantire una qualità sufficiente delle celle prodotte. Neanche il sostegno di Scania, suo maggiore cliente e partner, era bastato a salvarla.
Con questa acquisizione, Lyten - e indirettamente Stellantis - rilancia parte dell’industria europea dell’accumulo: l’accordo include la gigafactory di Skelleftea in Svezia, uno degli impianti simbolo della transizione green, oltre ad asset in Germania e progetti in Canada. Lyten aveva già rilevato a luglio anche la divisione energia di Northvolt in Polonia, la più grande del continente. Il ceo Cook ha confermato che le consegne delle celle agli ex-clienti di Northvolt potrebbero riprendere già nel 2026.
Dietro Lyten non ci sono solo visioni verdi e innovazione made in USA: tra i principali investitori c’è Stellantis e insieme al colosso dell’auto figura anche FedEx come altro grande partner finanziario. L’interesse del gruppo guidato da Antonio Filosa per Lyten non è nuovo e risale ai tempi dell’ex ceo Carlos Tavares: Stellantis 2023 aveva investito nella società nel 2023 per garantirsi l’accesso a batterie più leggere, sostenibili e senza metalli rari. Ora, attraverso Lyten, la stessa Stellantis mette un piede diretto dentro alcuni dei progetti industriali più strategici d’Europa sul fronte delle batterie. (riproduzione riservata)