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Stefano Vittorio Kuhn
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Banco Desio, ecco chi il è nuovo ceo Stefano Vittorio Kuhn

20 marzo 2026, 22:00

Con una carriera incentrata su famiglie e pmi, l’ex capo della rete Bper Stefano Vittorio Kuhn sta per diventare il nuovo amministratore delegato di Banco Desio. Le famiglie Gavazzi e Lado puntano sulla sua esperienza per rafforzare la banca nel Nord Italia

Il nuovo corso di Banco Desio comincia con Stefano Vittorio Kuhn. Come anticipato da MF-Milano Finanza (si veda quotidiano del 17 marzo) sarà l’ex chief retail and commercial banking officer di Bper il nuovo capo dell’istituto di credito lombardo controllato (con il 68,3%) dalle famiglie Gavazzi e Lado. Azionisti con cui l’amministratore delegato in uscita, Alessandro Decio, è da tempo in frizione, tanto che le voci sull’uscita del banchiere ex Unicredit si rincorrevano da oltre un anno.
 

A fine aprile ci sarà il passaggio assembleare che segnerà il cambio di governance e a gestire il gruppo arriverà un capoazienda che conosce benissimo le attività di filiale, in tutte le sue funzioni e servizi rivolti a famiglie e a piccole e medie imprese. E conosce come le sue tasche anche il territorio delle ricche Lombardia ed Emilia Romagna, proprio quell’area che principalmente ospita le 280 filiali del Banco Desio.

Il profilo del nuovo capoazienda

Sessantatré anni, sposato, due figli, Kuhn è un banchiere partito dalla filiale in Lombardia per scalare le posizioni prima di Ubi, l’ex big bresciana del credito rilevata nel 2020 da Intesa Sanpaolo e poi di Bper, dov’è arrivato a essere uno dei principali manager del gruppo guidato da Gianni Franco Papa.

Dagli esordi in Credito Italiano al Banco di Brescia

Nel 1984 Kuhn muove i primi passi da bancario nel grande Credito Italiano, in Creditwest - Milano, jv tra la banca da cui poi è nata Unicredit e National Westminster Bank. Il contesto è subito quello orientato al presidio della clientela locale. Nel 1988 l’ingresso in Banca San Paolo di Brescia segna l’inizio di una carriera tutta interna alla rete, con responsabilità via via crescenti nelle filiali. La svolta arriva nel 1999 con la nascita del Banco di Brescia: Kuhn viene nominato responsabile dell’area Brianza, per poi guidare il business retail in altre zone nelle province di Milano, Monza e Bergamo.

Nel 2005 assume invece la guida dell’area territoriale di Milano, incarico che mantiene fino al novembre 2007, quando passa alla direzione mercato retail. Nel settembre 2009 cresce ancora di ruolo e viene nominato prima vice e poi direttore commerciale del Banco di Brescia, posizione che consolida il suo profilo di banchiere focalizzato su famiglie e pmi.

Nel 2012 diventa direttore generale di Ubi in Val Camonica, per poi tornare al Banco di Brescia come condirettore generale tra il 2015 e il 2016 e quindi, dal marzo 2016 al febbraio 2017, come dg.
 

Successivamente, nel gruppo guidato allora da Victor Massiah, gestisce la macro area territoriale Brescia e Nord Est (2017-2019) e, dal luglio 2019 al febbraio 2021, la macro area Milano ed Emilia-Romagna, un perimetro che coincide in larga parte con i territori a maggiore vocazione produttiva del Paese.

L'approdo in Bper e il ruolo nel gruppo

Dopo la scalata del gruppo guidato da Carlo Messina che costringe Ca’ de Sass a cedere per ragioni antitrust circa 500 filiali ex Ubi, Kuhn approda nel febbraio 2021 in Bper e gli viene affidato il coordinamento commerciale della Lombardia. Ma anche nel gruppo di Modena controllato da Unipol arriva ai vertici. Nel gennaio 2022 assume la responsabilità dell’intera rete e, dal 1° dicembre 2023, viene nominato capo della rete.

Le prospettive strategiche per Banco Desio

Le famiglie Gavazzi e Lado ora scommettono sulla sua esperienza da uomo di macchina delle filiali, nella direzione commerciale e nel coordinamento di macro-aree complesse. Un profilo che, nelle intenzioni degli azionisti di Banco Desio, dovrebbe rafforzare il posizionamento dell’istituto come «banca di prossimità» radicata nei distretti più dinamici del Nord con affaccio sulla seconda fase del risiko bancario. (riproduzione riservata)



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