Il cda di Banco Bpm approva la lista di 20 nomi per il rinnovo del prossimo aprile. Il board ha confermato il tandem Giuseppe Castagna (ceo) e Massimo Tononi (presidente) insieme a diversi altri amministratori uscenti.
Restano nell’organo il vice presidente Maurizio Comoli, storico rappresentante del fronte novarese, e i consiglieri Marina Mantelli, Luigia Tauro, Alberto Oliveti (presidente dell’Enpam e unico esponente dell’accordo di consultazione tra casse e fondazioni), Eugenio Rossetti e Manuela Soffientini. Usciranno invece il docente della Cattolica Mario Anolli, in rettore della Luiss Paolo Boccardelli (in lista per il rinnovo Mps), i due rappresentanti di Crédit Agricole Paolo Bordogna e Chiara Mio, Nadine Faruque, Paola Ferretti e Mauro Paoloni (esponente vicino della Fabi).
Le new entry sono invece Costanza Torricelli (consigliere di Anima e amministratore del Banco dal 2017 al 2023), Giovanna Zanotti (anche lei consigliere di Anima), l’attuale cfo di Campari ed ex dirigente Cdp Francesco Mele, Silvia Stefini (consigliere di Leonardo e già nel board della Popolare di Sondrio), la docente dell’Università di Verona Cecilia Rossignoli, Elisa Corghi (ex consigliere di Recordati e Nexi), Teresa Cristiana Naddeo (amministratore di WeBuild e membro del collegio sindacale di Pirelli e Banca Mediolanum), Milena Motta (ex consigliere di Intesa Sanpaolo), il docente dell’Università di Verona Giorgio Mion, l’ex banker di Jp Morgan Pietro Grassano, Savino Casamassima (partner di Qubit Law Firm) e Marco Bragadin (ceo di Datlas).
In conclusione del cda, Tononi ha dichiarato: «La lista del consiglio, approvata oggi all’unanimità, dimostra la volontà del board di affidarsi a candidature di indubbio valore, indipendenti e autorevoli. Si tratta del primo caso di lista del cda presentata al mercato sulla base delle nuove regole introdotte dalla Legge Capitali, alle quali abbiamo adeguato lo statuto nell’Assemblea straordinaria dello scorso 23 febbraio, con il voto favorevole di oltre il 95% dei partecipanti. Lo Statuto così rivisto permette di rafforzare la governance e garantire un maggiore spazio di espressione per le minoranze. Questi elementi di democrazia societaria non pregiudicano la governabilità della banca, grazie all’ampia maggioranza di consiglieri riservata alla prima lista».
Castagna ha aggiunto: «Con la lista del consiglio che abbiamo approvato oggi, ci presentiamo ai soci e al mercato rinnovando il nostro impegno a proseguire lungo un percorso che ci ha permesso di raggiungere significativi traguardi, dando importanti soddisfazioni agli azionisti e a tutti gli stakeholder. I risultati conseguiti sono sotto gli occhi di tutti: Banco Bpm si è distinta negli ultimi anni per aver riconosciuto agli azionisti una remunerazione complessiva tra le più alte in Europa, passando da una capitalizzazione di circa 2 miliardi di euro a circa 20 miliardi, con dividendi che, negli ultimi due esercizi, hanno superato i 3 miliardi. La lista presentata oggi conferma il nostro modello di successo di public company, capace di tutelare gli interessi di tutti gli azionisti della banca».
Il primo socio Crédit Agricole (20,1%) avrà invece altre due settimane per presentare la propria lista. La rappresentanza dell’istituto francese dovrebbe aumentare, anche alla luce delle recenti modifiche statutarie che assegnano sei posti su 15 alle minoranze. Anche Assogestioni dovrebbe presentare una lista. (riproduzione riservata)