La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è assunta la piena responsabilità della scelta di tassare con un prelievo del 40% gli extramargini realizzati dalle banche. «È una mia idea» e «lo rifarei», ha detto la premier parlando di «Stato giusto».
Per Meloni «non c’è alcun intento punitivo nei confronti del sistema bancario. In seguito alla discutibile decisione della Bce di alzare i tassi d'interesse, che porta all'aumento del costo del denaro si è creata una distorsione: le banche hanno aumentato gli interessi sui mutui ma non hanno alzato quelli sui depositi, a favore dei risparmiatori».
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, «è stato pienamente coinvolto essendo il ministro che scrive il provvedimento». Quanto ad altri componenti della maggioranza e del governo, come il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha chiesto una maggiore collegialità in futuro, la premier ha risposto che nel caso specifico c’è stato un problema di tempi «riguardo a una norma che abbiamo deciso di portare all'ultimo Cdm» e che altrimenti sarebbe slittata a settembre».
Lo stesso settore bancario ha lamentato la mancanza di un dialogo preventivo e all’’indomani dell’ok del cdm alla norma, lunedì 7 agosto, ha subito un tracollo in borsa prima dell’intervento del Mef, che chiarendo meglio i contorni del provvedimento ha posto un tetto al prelievo allo 0,1% dell’attivo totale 2022.
Quanto ai contenuti della prossima manovra di bilanci, ha spiegato Meloni a Corriere della Sera, Repubblica e Stampa, «il rinnovo del taglio del cuneo fiscale rimane una delle mie priorità». Tutti i fondi saranno concentrati sui bassi salari, ha aggiunto. ribadendo i dubbi sull’imposizione per legge di un salario minimo, come chiesto dalle opposizioni con una proposta di legge congiunta di Pd, M5S, Azione, Alleanza Verdi-sinistra e Più Europa.
«Non risolve il problema del lavoro povero», continua a ribadire la premier, che ha dato due mesi al Cnel per fare una proposta complessiva di lotta al lavoro povero, «che potrà prevedere, per alcune categorie, il tema del salario minimo». (riproduzione riservata)