Il riassetto dei pagamenti entra nel vivo per Banca Sella Holding, che accelera sulla semplificazione societaria e sull’integrazione delle proprie attività digitali.
Dopo l’acquisto della quota (50%) detenuta in jv da Illimity, la fintech Hype si avvia verso la fusione nel gruppo piemontese, completando un percorso che punta a rafforzare la presenza nei servizi finanziari innovativi e nei sistemi di pagamento.
Nata nel 2015 proprio in Banca Sella (tramite la controllata Fabrick), la digital bank guidata da Giuseppe Virgone ha raggiunto 1,9 milioni di clienti, perlopiù giovani, a cui sono stati progressivamente estesi i prodotti dell’istituto piemontese. L’operazione che ha ricevuto il via libera di Banca d'Italia riceverà il 6 marzo l’ok dei soci e si concluderà entro la fine di marzo.
Un passaggio formale ma decisivo, che consente di consolidare definitivamente Hype all’interno dell’assetto del gruppo e di imprimere un’accelerazione alla strategia di crescita nel digitale. Già lo scorso novembre Banca Sella Holding aveva rilevato il 50% del capitale della società precedentemente in mano a Illimity, salendo così al 100% dell’istituto digitale.
La cessione rientrava nella revisione del perimetro operativo avviata dalla challenger bank milanese dopo l’opas promossa e chiusa in estate da Banca Ifis per cui l’asset non era strategico. In quel contesto, Illimity aveva scelto di razionalizzare le proprie partecipazioni, favorendo l’uscita da Hype e consentendo al gruppo Sella di rafforzare il controllo su una realtà che, negli anni, si è ritagliata uno spazio rilevante tra i conti digitali e le soluzioni di pagamento rivolte a una clientela giovane e dinamica.
Oltre ad accelerare sul cross-selling, la piena integrazione di Hype rappresenta ora un tassello chiave in un disegno più ampio. Il gruppo piemontese, infatti, ha avviato tavoli di lavoro interni per definire il nuovo piano strategico 2027-2030, in un momento in cui la trasformazione tecnologica trainata dall’intelligenza artificiale e l’evoluzione delle abitudini finanziarie impongono scelte rapide.
Al centro delle riflessioni vi sono anche settori trainanti come il private banking e i sistemi di pagamento, ambiti nei quali l’innovazione digitale e l’integrazione delle piattaforme possono generare vantaggi competitivi significativi. I cantieri puntano a una maggiore focalizzazione delle società specializzate del gruppo – Banca Sella, Banca Patrimoni Sella e Fabrick – nei rispettivi ambiti di attività. L’integrazione di Hype si inserisce proprio in questa logica: valorizzare le specializzazioni, evitando sovrapposizioni e favorendo economie di scala.
I tavoli di lavoro proseguiranno nei prossimi mesi con l’obiettivo di individuare le soluzioni più efficaci in vista del prossimo piano strategico. Lo scorso anno il gruppo di Biella ha provato a mettere le mani sul ramo di private banking di Profilo, l’istituto di wealth management che Sator di Matteo Arpe stava cercando di valorizzare in vista della liquidazione del fondo. La trattativa era saltata dopo le nuove ispezioni di Banca d’Italia in Profilo. (riproduzione riservata)