Il direttore generale di Banca Profilo Fabio Candeli potrebbe uscire dalla private bank già al primo di settembre. Lo prevede l’istituto controllato (al 62,4%) dal fondo Sator di Matteo Arpe che in una nota conferma quanto anticipato da MF-Milano Finanza su una risoluzione del rapporto di lavoro fra il gruppo quotato a Piazza Affari e il banker prima della fine dell’anno. Banca Profilo ha messo sul tavolo dell’ex amministratore delegato, spostato al piano di sotto fuori dal board dopo il tumultuoso cambio di governance a inizio aprile, un incentivo all’esodo di 990 mila euro.
A inizio giugno l’istituto milanese di via Cerva aveva comunicato al mercato che Candeli sarebbe rimasto direttore generale fino alla fine dell’anno per garantire la continuità gestionale. Candeli, storico collaboratore dei fiducia di Arpe che ha guidato Banca Profilo per 16 anni, e Arpe sono entrati in rotta di collisione sulle strategie e sul processo di dismissione del principale asset del fondo Sator, in liquidazione.
Nel cambio di governance di aprile, conseguenti alle dimissioni di massa dei consiglieri per far decadere consiglio e amministratore delegato, Candeli era rimasto come direttore generale ma senza deleghe strategiche, leve invece affidate a un comitato endo-consiliare ad hoc (comitato opzioni strategiche) presieduto da Arpe.
Dopo aver riacquistato nel 2024 i requisiti di onorabilità persi per la condanna per il caso Ciappazzi-Parmalat, Arpe è tornato in cda per guidare in prima linea la dismissione del principale asset di Sator da anni al centro di un irrisolto processo di cessione. Il board ha assunto una gestione collegiale, governance finita nel mirino anche di Banca d’Italia.
Oltre all’incentivo all’esodo, in caso di uscita Candeli riceverà 360 mila euro come componente fissa, 10 mila euro a titolo transattivo e stock option maturate nei precedenti esercizi per i sistemi di incentivazione interna. Ha già in tasca un pacchetto di quasi 2 milioni di azioni della banca, titoli che ai corsi attuali valgono poco meno di 300 mila euro.
Banca Profilo ha anche alzato il velo sulla semestrale che si è chiusa con 34,5 milioni di euro di ricavi, in calo del 7,1% rispetto ai 37,1 milioni dei primi sei mesi del 2024 e 1,3 milioni di euro di utile netto (-77% anno su anno). Segno meno anche per la raccolta totale clientela (inclusa la raccolta fiduciaria netta) che è stata di 6 miliardi di euro (-4,6%). (riproduzione riservata)