Semaforo verde dalle authority di vigilanza per l’opa lanciata da Banca Generali su Intermonte lo scorso settembre, con obiettivo il delisting del titolo della investment bank indipendente. Nello specifico, via Nazionale ha dato il via libera, si legge in una nota diffusa dalla società di risparmio gestito guidata dal ceo Gian Maria Mossa, di cui Generali Assicurazioni è azionista di maggioranza, all’acquisizione «di una partecipazione diretta di controllo nell’emittente, nonché all’acquisizione di una partecipazione indiretta di controllo nella società di intermediazione mobiliare controllata dall’emittente».
Al contempo, Banca d’Italia ha dato l’ok all’acquisto di una «partecipazione che supera il 10% dei fondi propri consolidati del gruppo bancario
dell’offerente». Per quanto riguarda Consob, la commissione presieduta da Paolo Savona ha approvato, come da sue prerogative, il documento di offerta. Il periodo di adesione, concordato con la Consob, avrà inizio alle ore 8:30 del 23 dicembre e avrà termine alle ore 17:30 del 24 gennaio 2025, estremi inclusi, salvo proroghe in conformità alla normativa applicabile.
Il 17 settembre 2024 Banca Generali ha comunicato al mercato il lancio di un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria da massimi 98,19 milioni di euro sulle azioni di Intermonte, con l'obiettivo di delistarle da Piazza Affari. La banca del Leone (5 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato) ha annunciato il pagamento di 3,04 euro per ciascuna azione (cum dividendo) portata in adesione all'offerta, un prezzo che incorpora un premio del 21,9% rispetto al prezzo ufficiale del titolo Intermonte al 13 settembre 2024 (2,49 euro), ultimo giorno di borsa aperta prima della data della comunicazione. Le azioni Intermonte sono subito salite fino al prezzo di offerta, per poi stabilizzarsi a 3,02 euro. (riproduzione riservata)