Balzo dell’utile dei nove mesi e obiettivi del piano triennale confermati da parte di Banca Generali. La società guidata da Gian Maria Mossa ha chiuso il periodo gennaio-settembre con un utile netto di 255 milioni di euro: un aumento annuo del 64% anche se, a onor del vero, l’utile dello scorso anno scontava l’impatto di 35 milioni di oneri fiscali straordinari. «Siamo usciti con i coefficienti patrimoniali più forti (Total Capital Ratio al 18,5%, ndr) avendo già accantonato 1,75 euro di dividendo. Annualizzando il dato si può arrivare a un dividend yield del 7-8%, che per una banca che cresce è un numero importante», spiega a MF-Milano Finanza l’ad Mossa. Da ricordare in tal senso che il dividendo del 2022 è stato di 1,65 euro.
Come per altre banche italiane, il margine d’interesse del periodo è aumentato su base annua di due volte e mezzo, superando i 228 milioni, grazie al combinato disposto di crescita dei rendimenti degli attivi (grazie all’andamento dei tassi d’interesse) e gestione del costo della raccolta. «L’incremento della redditività», si legge in una nota, «è stato favorito da qualità e diversificazione degli attivi, in particolare duration corta -1,2 anni- del portafoglio obbligazionario ed elevata incidenza di titoli a tasso variabile, il 51% del totale». L’approccio «molto prudente e conservativo sul rischio duration e sul rischio credito fa sì che oggi il portafoglio sia in ottima salute», prosegue Mossa. «Abbiamo fatto una scelta attiva con una logica prudenziale, perché non vedevamo più il premio per il rischio che si correva», aggiunge.
Alla luce dei risultati Banca Generali ha confermato gli obiettivi finanziari per fine anno, pur tenendo conto del «momento particolarmente complesso» per via di tensioni geopolitiche e rischi per la crescita economica dell’area euro. In particolare, l’istituto conta di arrivare, nel biennio 2022-24, a un flusso cumulato di raccolta di 18-22 miliardi, con una crescita media ponderata degli utili ricorrenti del 10-15% nell’arco del triennio 2021-24 e dividendi cumulati pari a 7,5-8,5 euro per azione nel periodo 2022-25. Per raggiungere l’obiettivo di utili e raccolta, osserva Mossa, «si punterà soprattutto sul lavoro quotidiano della struttura dei consulenti, cui verranno associati strumenti di machine learning per massimizzare la loro capacità sui portafogli dei clienti». Al momento i banker di Banca Generali raccolgono in media circa 2 milioni di masse a testa, uno dei valori più alti dell’industria. «Il nostro obiettivo», conclude il ceo, «è mettere il miglior banker in condizione di lavorare con il miglior cliente con un combinato disposto di tecnologia, prodotti e servizi -come il private banking in Svizzera». A ottobre, va ricordato, Banca Generali ha realizzato una raccolta netta di 311 milioni, che ha portato il totale dei flussi da inizio anno verso i 5 miliardi, in leggere crescita rispetto allo scorso anno. (riproduzione riservata)