Il percorso della politica monetaria «nei prossimi mesi si prospetta tutt’altro che semplice». L’allerta arriva direttamente dal governatore Fabio Panetta che, in occasione della pubblicazione della Relazione annuale della Banca d'Italia sul 2024, sottolinea come «lo spazio per ulteriori riduzioni dei tassi di interesse si è naturalmente assottigliato a seguito dei tagli già effettuati. Tuttavia, il quadro macroeconomico rimane debole e le tensioni commerciali potrebbero determinarne un deterioramento, con modalità e tempi difficili da prevedere».
«I timori espressi in passato riguardo al processo di disinflazione si sono rivelati infondati» e «l’orientamento ancora restrittivo della politica monetaria e la diffusa incertezza hanno frenato i consumi e inciso negativamente sugli investimenti», sottolinea il governatore. Anzi, «il ritorno dell'inflazione» nell'Eurozona «su livelli prossimi al 2% è un segnale positivo» e a questo risultato ha «contribuito l'attenuazione delle pressioni salariali: il recupero delle retribuzioni reali è in fase avanzata e i nuovi contratti prevedono aumenti sensibilmente più contenuti rispetto agli ultimi due anni».
La settimana prossima tornerà a riunirsi il Consiglio direttivo monetario della Bce, a cui Panetta partecipa come tutti i governatori di banche centrali nazionali dell’area euro. «Sarà essenziale mantenere un approccio pragmatico e flessibile, prestando attenzione all’evoluzione delle condizioni di liquidità e ai segnali provenienti dai mercati finanziari e creditizi. Il Consiglio direttivo della Bce ha già dimostrato di sapere agire con determinazione e prontezza per salvaguardare la stabilità monetaria e finanziaria, e continuerà a farlo anche in futuro», assicura Panetta. (riproduzione riservata)