L’intelligenza artificiale è in grado di prevedere la performance dei titoli in borsa? Per provare a dare una risposta la fintech modenese Axyon AI, che sviluppa modelli di intelligenza artificiale per la costruzione dei portafogli degli investitori istituzionali, si è messa in gioco con MF-Milano Finanza applicando il suo software proprietario all’analisi predittiva dei titoli dell’Eurostoxx 50, cioè le 50 società europee a maggiore capitalizzazione.
Dopo il primo trimestre, in cui la fintech ha azzeccato due titoli su tre (il 65% del totale) arriva una nuova tornata di previsioni, che per ragioni di tempistiche vanno da maggio a luglio (un trimestre, anche se non quello convenzionale). Ecco le principali.
A livello di titoli, tre in particolare destano l’attenzione del super cervellone di Axyon. Primo, la fintech olandese Adyen, che «si distingue per un punteggio di performance relativa elevato e una alta probabilità di superare le prestazioni del resto dell’indice di riferimento». I fattori principali alla base della stima? «Gli indicatori tecnici e la dispersione di mercato, che evidenziando l'eccezionale capacità di Adyen di operare efficacemente in contesti di mercato volatili».
La seconda società, anch’essa olandese, è Koninklijke Ahold Delhaize (grande distribuzione): una società che, visto il settore di appartenenza, si colloca «in una posizione vantaggiosa per gestire le incertezze economiche». E infine, il produttore francese di gas industriali Air Liquide, viste la «capacità di adattamento dell'azienda alle fluttuazioni di mercato».
Oltre alle tre top picks, ci sono altri 17 titoli europei da tenere d’occhio secondo l’AI di Axyon, di cui due italiani, cioè Stellantis e Ferrari. Gli altri sono Anheuser-Busch Companies (famosa per vari marchi di birra tra cui Budweiser, Corona e Beck’s), Siemens, Wolters Kluver, Airbus, Allianz, Mercedes, Inditex, Vinci, Hermes, Basf, Danone, Lvmh, Axa, Munich Re e Sap.
Per quanto riguarda i settori di investimento, nonostante le prime posizioni della classifica siano provenienti dei settori tecnologico, «i due settori dominanti nelle top 20 aziende dell’indice sono stati beni di consumo discrezionali e il industriale», spiega l’analisi di Axyon.
In tutto ciò, va precisato che l’obiettivo di Axyon non è quello di indovinare sempre a ogni costo, ma quello di «fare tante piccole scommesse, alcune delle quali saranno sbagliate, ma scommettendo sul fatto che la maggior parte sia corretta al fine di ottenere complessivamente un guadagno», spiega la fintech emiliana. Per fare ciò, «il modello utilizza come input una grande quantità di dati al fine di individuare relazioni per stimare i rendimenti attesi dei titoli, indici, Etf dei portafogli modello». (riproduzione riservata)