Brutte notizie per gli azionisti del retailer britannico WH Smith, noto soprattutto per i suoi store negli aeroporti, che a metà mattinata di giovedì 21 agosto perde sulla borsa di Londra oltre un terzo del suo valore di mercato: -37% a 700 pence per azione.
A pesare sul tracollo del titolo c’è una scarna nota diffusa dal gruppo in mattinata: «In preparazione ai risultati di fine anno per l’esercizio finanziario che si chiuderà il 31 agosto 2025, una revisione finanziaria in corso ha identificato una sopravvalutazione di circa 30 milioni di sterline dell’utile operativo rettificato atteso in Nord America».
Tale sopravvalutazione, informa la nota, «è in gran parte dovuta al riconoscimento anticipato dei ricavi da fornitori nella divisione Nord America». Ora la società si aspetta «che l’utile operativo rettificato della divisione Nord America per l’esercizio finanziario sia di circa 25 milioni di sterline, in calo rispetto alle precedenti aspettative di mercato di circa 55 milioni». E di conseguenza l'azienda stima che l’utile rettificato ante imposte e voci non ricorrenti per l’intero anno «si attesti intorno ai 110 milioni».
Un errore contabile quindi, che costa carissimo alla società della grande distribuzione. WH Smith non sta passando peraltro un periodo roseo: a complicare ulteriormente le recenti difficoltà della società a fine giugno è emerso che i termini della vendita dell’attività retail nel Regno Unito a Modella Capital, proprietaria di Hobbycraft, sono stati rivisti al ribasso.
Il ricavato lordo dell’operazione è ora previsto fino a 40 milioni di sterline, in diminuzione rispetto ai 52 milioni inizialmente stimati. Tale rettifica, determinata da condizioni di mercato più deboli e da un contesto economico caratterizzato da cautela, ha ulteriormente indebolito la fiducia degli investitori. (riproduzione riservata)