Azimut chiude i nove mesi tra gennaio e settembre 2024 con 447 milioni di euro di utili: un incremento annuo del 28% che permette alla società di gestione di poter arrivare «a fine anno un risultato tra i 550 ed i 600 milioni di euro», commenta il presidente Pietro Giuliani, che aggiunge: «Nei primi dieci mesi del 2024 i clienti Azimut hanno beneficiato di una performance netta di 8,25% (rendimento medio ponderato, ndr), superiore di oltre 0,5% rispetto alla concorrenza». Il titolo ha festeggiato in borsa e, complice l’appeal sul settore dopo l’avvio dell’opa di Banco Bpm su Anima, ha chiuso le contrattazioni in rialzo del 5,4% a 23,71 euro per azione.
Contestualmente la holding ha superato l’obiettivo di raccolta per l’intero 2024, fissato a 14 miliardi dopo una precedente revisione al rialzo avvenuta nel corso dell’anno. Già a fine ottobre infatti gli afflussi di gruppo hanno raggiunto quota 14,3 miliardi, coma masse «pari a circa 108 miliardi di euro, metà delle quali appartengono a clienti esteri residenti nei 18 Paesi in cui siamo presenti a livello globale», prosegue Giuliani.
Tornando ai conti dei nove mesi, i ricavi sono arrivati a quota 1,1 miliardi, segnando un aumento del 9% rispetto ai 965 milioni del 2023. Le commissioni di gestione ricorrenti si sono attestate a 898 milioni (contro 856 milioni dello scorso anno). Questa crescita, comunica la società in una nota, «è guidata dai ricavi derivanti dai private market, dai servizi di advisory e dalle gestioni patrimoniali, nonché da un contributo significativo dei ricavi generati all’estero, in particolare in Australia, Turchia e Monaco». (riproduzione riservata)