Azimut spinge sull’acceleratore del private debt e completa a 126 milioni di euro il primo closing del fondo Diversified Corporate Credit Esg-8 Scsp Raif che, come suggerisce il nome, è dedicato al sostegno dei piani di cresicta di pmi e mid-small cap italiane che hanno una vocazione di sostenibilità ai sensi dell’articolo 8 (Esg) del regolamento europeo relativo all’informativa di sostenibilità per i servizi finanziari (Sfdr).
Nell’ambito di questo fondo della casa di gestione guidata dal presidente Pietro Giuliani Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e il Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei, parte del gruppo Bei) saranno anchor investor, con un impegno complessivo fino a 70 milioni di euro. Il programma a cui fa riferimento la Bei è InvestEu, piano Ue che mira ad attivare investimenti per 372 miliardi entro il 2027. In questa prima fase della raccolta hanno partecipato sette investitori istituzionali. Un secondo closing arriverà entro la fine del 2024.
Il fondo di Azimut è finalizzato a sostenere gli investimenti industriali e le operazioni di acquisizioni di almeno 50 diverse imprese italiane, mettendo a disposizione strumenti come minibond, bond cum warrant e loan con durate fino a sette anni e modalità di rimborso flessibili. Il fondo punta inoltre ad avere almeno il 30% degli investimenti dedicato all’azione per il clima e agli obiettivi di sostenibilità, con l’obiettivo di investire almeno l’80% del portafoglio in imprese che soddisfano determinati criteri di strategie di investimento responsabile e che adottano buone pratiche di governance.
Il comparto ha già avviato la valutazione di alcune opportunità di investimento in imprese previste in completamento nelle settimane immediatamente successive al lancio.
«Il lancio di questo fondo», commenta l’ad di Azimut, Giorgio Medda, «rafforza ulteriormente l’impegno del gruppo a sostenere le piccole e medie imprese italiane attraverso strumenti di finanza alternativa che facilitano l’accesso al credito». All’interno della holding, aggiunge, «il team di specialisti e analisti lavora in sinergia con i consulenti finanziari sul territorio, fornendo un supporto strategico e personalizzato agli imprenditori necessario per affrontare le sfide e cogliere le opportunità di crescita».
«Grazie alla fruttuosa collaborazione avviata con Azimut», afferma Andrea Nuzzi, responsabile imprese e istituzioni finanziarie di Cdp, «la Cassa conferma il proprio ruolo chiave nel sostenere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese italiane promuovendo canali di finanziamento alternativi rispetto a quelli tradizionali». Più in generale, aggiunge, «l’intervento di Cassa consente di attrarre ulteriori investitori istituzionali su iniziative di private capital contribuendo a creare un ecosistema efficiente dell’asset management nazionale». (riproduzione riservata)