Si chiude con il record storico di raccolta il 2024 di Azimut: 18,3 miliardi di euro di afflussi, cioè 2,7 volte in più rispetto al dato del 2023. Il gruppo del risparmio gestito guidato dal presidente Pietro Giuliani è riuscito inoltre a superare di 4 miliardi l’obiettivo annuale di raccolta, aggiornato al rialzo lo scorso luglio. Per tutta risposta, il titolo a Piazza Affari ha guadagnato guadagna l’1,4% a 24,82 euro per azione.
Complice la raccolta, che a dicembre è stata di 920 milioni di euro (interamente attribuibili alla componente di risparmio gestito), il patrimonio totale di Azimut ha raggiunto quota 108 miliardi, in crescita anno su anno del 26%. Di questi, la componente gestita ammonta a 70 miliardi: +16% rispetto al 2023. La performance media ponderata netta per i clienti del gruppo è stata, nel corso del 2024, pari all’8,9%.
«Le operazioni strategiche concluse nel corso dell’anno, come l’acquisizione di Tru Independence da parte di Sanctuary Wealth e l’aggiunta di 16 società di consulenza finanziaria in Australia, hanno ampliato la nostra offerta e rafforzato la nostra presenza a livello globale», ha commentato a margine Gabriele Blei, amministratore delegato del gruppo, che ha poi aggiunto: «La prima exit nel business GP Staking, con la cessione della nostra quota in Kennedy Lewis Investment Management, e la partnership con Oaktree per espandere Az Nga in Australia hanno già generato risultati concreti e valore per i nostri azionisti». L’accordo esclusivo siglato con Fsi di Maurizio Tamagnini segna infine «un ulteriore passo avanti nella riorganizzazione di una parte della rete italiana di consulenti finanziari per la creazione di una nuova Wealth Fintech Bank». (riproduzione riservata)