Il 2025 sta consacrando un nuovo fenomeno nel real estate direzionale: i grandi studi legali d’affari, dopo fusioni, integrazioni e un’ondata di migrazioni (lateral hire), stanno accelerando la ricerca di sedi più grandi, moderne e rappresentative. Le law firm, tradizionalmente tra gli inquilini più stabili, sono oggi un vero motore del mercato. A Milano - epicentro del settore - una lunga lista di big è in procinto di traslocare o di chiudere contratti per nuove sedi.
Ciò che si percepisce sul mercato trova riscontro nei numeri. «Gli studi legali sono oggi tra gli attori più importanti nella domanda di spazi ufficio, soprattutto a Milano», osserva Dario Marullo, head of office agency di Colliers. Negli ultimi anni, racconta, il segmento legal ha rappresentato circa un quarto dell’assorbimento nei due distretti di Milano più ricercati, centro storico e Porta Nuova. L’ufficio post-Covid è diventato uno spazio di coesione, identità e sostenibilità (lavorativa e non solo). Ed è così che la domanda di immobili moderni si è impennata. Ma l’offerta non tiene il passo. ««Questo ha creato un effetto imbuto sia sui valori sia sulla disponibilità», spiega Marullo. Il mercato resta comunque tonico: il take-up di fine anno viaggia verso quota 400-420 mila metri quadrati, con prospettive altrettanto solide per il 2026.
Nel frattempo, le grandi operazioni a Milano si moltiplicano. BonelliErede ha già firmato per il nuovo headquarter in corso di Porta Nuova 19, lasciando la storica sede di Palestro e riunendo in un unico edificio i team distribuiti tra via Barozzi, Andegari e Marostica. La riqualificazione in corso dovrebbe terminare entro l’anno, permettendo alla law firm guidata da Eliana Catalano e Massimiliano Dannusso di trasferirsi a partire dalla seconda metà del 2026. Lo sguardo sembra così andare oltre il tradizionale asse Cordusio-Duomo. Marullo prevede un progressivo allargamento verso zone ibride, come Manzoni-Cavour, e nuovi progetti come quelli di Porta Nuova, appunto, più affini alla sensibilità estetica degli studi legali.
A confermare l’ascesa di un’altra area è lo studio guidato da Stefano Bianchi, Pavia e Ansaldo, pronta a trasferirsi da Via del Lauro alla Torre della Permanente in via Turati, con ingresso previsto per l’estate 2026. Una scelta che riflette la crescita dello studio e la volontà di dotarsi di spazi più funzionali e moderni. In scia all’ampia fase di espansione, è in arrivo una nuova sede anche per Advant Nctm, pronta a spostarsi da via dell’Agnello a Corso Europa entro la fine del prossimo anno.
Tra le big law firm in movimento c’è anche Hogan Lovells che quest’anno ha siglato l’accordo per una nuova sede che, anche in questo caso, possa rispondere alle nuove esigenze di spazio dello studio. La law firm guidata da Patrizio Messina si prepara a lasciare via Santa Maria alla Porta per traslocare in via Borromei a partire dalla fine del 2026. A più di un anno dalla fusione, ad aver trovato una casa che possa riunire tutti i propri professionisti è anche PedersoliGattai. La law firm guidata da Bruno Gattai e da Carlo Pedersoli sarebbe pronta a espandersi negli uffici di via Principe Amedeo al civico 3. L’idea dello studio è di mantenere la sede che si trova accanto in via Principe Amedeo 5, attuando una ristrutturazione per mettere in comunicazione i due stabili e averli pronti nel 2027.
Ha già concluso il trasloco invece Green Horse, che dalla sede di corso Matteotti 10 è passata a via Camperio 14, in un cielo-terra ristrutturato di cui ha occupato due piani operativi da metà giugno. Il trasferimento ha liberato spazi in corso Matteotti 10, dove Orrick si espanderà occupando il settimo e ottavo piano, lasciando il terzo.
I grandi player legali sembrano puntare ai cielo-terra anche per ragioni d’immagine, ma a guidare davvero le scelte restano l’esigenza di efficienza, modernità e spazi ibridi. Secondo l’analisi di Colliers, nei primi nove mesi del 2025 il legal ha assorbito il 16% del totale dei metri quadrati a Milano. A inizio ciclo, tra i segnali anticipatori, c’era stata la scelta di Bird & Bird di riunire le proprie sedi milanesi in via Porlezza. La dinamica coinvolge anche Roma, dove il peso del legal vale il 9% del take-up. Qui la scarsità di prodotto è acuita dalla forte domanda della pubblica amministrazione, ma non mancano operazioni private di rilievo.
Nella capitale Dla Piper ha di recente inaugurato la sede in via Po, Osborne Clarke si prepara al cambio di uffici proprio a Roma nel 2026, mentre A&O Shearman ha rilanciato su Palazzo Sforza Cesarini con un restyling profondo. Un ciclo immobiliare legato al settore legale è attualmente in corso nel mercato direzionale. E, come conferma Colliers, non è affatto detto che sia l’ultimo. (riproduzione riservata)