Leonardo ha completato con successo il collocamento di 2,6 milioni di azioni di Avio, pari al 9,4% del capitale sociale, per finanziare il pro-quota dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro del gruppo aerospaziale.
Come conseguenza, dopo il piazzamento, il colosso della difesa guidato da Roberto Cingolani è sceso dal 28,7% al 19,3% del capitale di Avio e il pro-quota dell’aumento di capitale da finanziare a 77 milioni.
A detta di Banca Akros la logica della transazione riflette l’intenzione di Leonardo di non impegnare capitale per Avio e, come tale, utilizzerà i proventi sopra indicati per finanziare la sottoscrizione dell’aumento di capitale annunciato della società.
«L’effetto è sostanzialmente neutrale sulla posizione finanziaria netta di Leonardo», commenta Equita che non vede nessuna implicazione per quanto riguarda il controllo, dato che su Avio vige il golden power.
Più in dettaglio il collocamento, realizzato attraverso una procedura di accelerated bookbuilding, è avvenuto a un prezzo pari a 37,50 euro per azione, quindi con uno sconto dell’8,7% rispetto al prezzo di chiusura del 28 ottobre a 41,10 euro. L’incasso totale per Leonardo è di 97,5 milioni.
Si ricorda che nell'ambito dell'operazione Leonardo ha assunto un impegno di lock-up della durata di 90 giorni, in relazione alle azioni residue detenute in Avio, in linea con la prassi di mercato. Intesa Sanpaolo, Jefferies e Morgan Stanley hanno agito in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners.
Banca Akros ha evidenziato che i risultati trimestrali di Avio non sono stati particolarmente significativi: vendite superiori alle attese, con una redditività in linea, ma con margini più bassi. L’azienda ha confermato vendite ed ebitda per il 2025 a 450/480 milioni e a 27/33 milioni, rispettivamente.
«Per quanto riguarda i risultati del terzo trimestre di quest’anno, vale la pena sottolineare che il backlog della propulsione per la difesa è ora a 598 milioni, un massimo storico e in linea con le nostre previsioni a 600 milioni, mentre le vendite della propulsione per la difesa sono aumentate del +31% pari a 17 milioni rispetto alla nostra previsione di 20 milioni o +54%», precisa Banca Akros. «Alla luce delle vendite superiori alle attese, la nostra stima per il quarto trimestre del 2025 implicherebbe un calo del 23%, improbabile dato il rendimento del terzo, mentre l’ebitda reported è in linea con la nostra stima, e un aumento del 37% resta ancora possibile contando su alcuni milestone».
Le vendite della propulsione per la difesa nell’ultimo trimestre dell’anno dovrebbero ora essere implicitamente di 40,5 milioni, pari a +56%, un po’ elevate considerando il +30% raggiunto nei primi nove mesi, ma nel 2024 la sequenza era simile, con una crescita della propulsione per la difesa del +42% nei primi nove mesi e nel quarto trimestre 2024 del +73%, nota ancora Banca Akros.
Per quanto riguarda il backlog, è risultato leggermente migliore e include l’ordine da 200 milioni annunciato a luglio/agosto (di cui 180 milioni per la difesa), il contratto con Raytheon (fino a 26 milioni di dollari) e il contratto da 40 milioni con l’Esa per lo sviluppo di razzi riutilizzabili.
«Dalla conference call post-risultati non sono emerse notizie rilevanti, ma sottolineiamo che le prospettive di crescita restano molto interessanti, con potenziali ordini per la difesa provenienti dagli Usa: ci sono trattative avanzate con un cliente importante con un potenziale simile a Raytheon e potrebbe aggiungersi un secondo contratto, oltre ad altri per la difesa provenienti dall’Europa, in particolare la commessa danese appare rilevante e potenzialmente vicina a quella polacca, cioè un ordine da 150 milioni», afferma Banca Akros.
Anche eventuali contratti aggiuntivi nel settore spaziale, con aspettative positive dalla prossima conferenza ministeriale europea a Brema, prevista per il 25 novembre, potrebbero a loro volta dare supporto.
Equita ha confermato il rating buy e il target price a 55 euro sul titolo Leonardo (-1,24% a 51,10 euro in chiusura in borsa il 29 ottobre) e hold con un target price a 37 euro su Avio (-6,93% a 38,25 euro il 29 ottobre; -8,67% il 28). Invece, Banca Akros ha rating e target price sospesi su Avio in attesa dell’esecuzione dell’aumento di capitale entro fine 2025. Mentre ha un rating neutral e un prezzo obiettivo a 52 euro su Leonardo. (riproduzione riservata)