Avio e Lockheed Martin hanno firmato un term sheet non vincolante per supportare Avio Usa nella realizzazione, negli Stati Uniti, di un impianto all'avanguardia dedicato alla produzione di motori a propellente solido, a servizio di Lockheed Martin e altri clienti, quale fornitore indipendente.
Lockheed Martin avrà accesso preferenziale a una parte della capacità produttiva dell'impianto di Avio Usa, così da poter soddisfare la crescente domanda e, al contempo, potenziare la capacità produttiva e l'affidabilità della filiera statunitense per motori destinati a prodotti tattici e strategici. Le parti intendono negoziare a breve un accordo di cooperazione per garantire una fornitura stabile di sistemi propulsivi ad alte prestazioni.
«La collaborazione con Avio rafforza l'impegno di Lockheed Martin verso una catena di approvvigionamento diversificata e affidabile per i motori a propellente solido, elemento chiave della nostra visione 21st Century Security. Questo accordo ci consente di incrementare la produzione di capacità essenziali e di consegnarle ai nostri clienti con maggiore rapidità, in un contesto di crescente domanda globale», ha dichiarato Tim Cahill, presidente di Lockheed Martin Missiles and Fire Control.
«Questo accordo rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di crescita di lungo periodo di Avio e nella nostra volontà di rafforzare le partnership internazionali nel settore aerospaziale e della difesa. Il nuovo stabilimento di Avio Usa ci permetterà di portare negli Stati Uniti la nostra comprovata esperienza nella propulsione solida, contribuendo all'innovazione e allo sviluppo di una filiera industriale strategica. Siamo orgogliosi di contribuire al successo di Lockheed Martin e di sostenerne le future iniziative in qualità di partner di fiducia», dichiara Giulio Ranzo, ad di Avio.
Nel frattempo il gruppo italiano ha firmato un memorandum d'intesa per lo stesso tipo di partnership anche con il gruppo americano della difesa Raytheon. Si tratta di un'ulteriore tappa nella collaborazione tra le due aziende, «che muove dal contratto firmato nel luglio 2024 per le attività ingegneristiche preliminari effettuate sul motore Mk104 e dal recente ordine di acquisto per supportare il progetto fino alla fase di Critical Design Review e per l'acquisto di materiali con lungo lead time per la qualifica», dice Bob Butz, vicepresidente operations, supply chain and quality di Raytheon. (riproduzione riservata)