skin track
Giulio Ranzo, ceo di Avio
Giulio Ranzo, ceo di Avio
Mercati Azionari Leggi dopo

Avio conclude con successo l’aumento di capitale: raccolti 395 milioni

17 novembre 2025, 10:17 Ultimo aggiornamento: 20:28

L’aumento di capitale di Avio è stato sottoscritto al 98,83%. Risorse fresche per finanziare l'apertura di un nuovo impianto negli Stati Uniti (fino a 500 assunzioni). L’ad Ranzo: il contratto con ArianeGroup verrà esteso anche dopo il 2029

Si è concluso con successo l’aumento di capitale di Avio, sottoscritto al 98,83% (19.400.448 nuove azioni) per un ammontare complessivo di 395 milioni di euro. Risorse fresche per finanziare il piano di crescita del gruppo aerospaziale, piano che include l'apertura di un nuovo impianto negli Stati Uniti.

I diritti di opzione non esercitati saranno offerti il 19 e il 20 novembre, salvo chiusura anticipata. Per altro si ricorda che Jefferies, Morgan Stanley, in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners, e Banca Akros, in qualità di co-bookrunner, si sono già impegnati a sottoscrivere le azioni eventualmente rimaste inoptate al termine dell’offerta in borsa.

L’ad Ranzo: investimenti in Usa e in Italia

L’ad, Giulio Ranzo, ha confermato a MF-Milano Finanza che il nuovo impianto in Usa verrà completato entro il 2028 e che a regime impiegherà fino a 400-500 persone. Sono previsti anche investimenti in Italia per rafforzare le attività produttive perché gli ordini nel settore della difesa lo richiedono: «investiremo molto anche nell’impianto a Colleferro», ha detto l’ad.

Il titolo in Borsa

Il titolo Avio ultimamente ha risentito dell’aumento di capitale ed è stato un po’ volatile in borsa (-4,17% a 31,05 euro il 17 novembre dopo un massimo intraday a 34,75 euro in scia a un nuovo contratto da 200 milioni di euro).

«Ora l’azione si normalizzerà e continuerà a beneficiare dell’ulteriore accelerazione degli ordini nel business della difesa. Ma anche nel settore dello spazio: anticipiamo, infatti, che il 2026 sarà caratterizzato da una quantità molto importante di nuovi ordini come effetto della prossima conferenza ministeriale dell'Agenzia Spaziale Europea prevista per il 25 e il 26 novembre. Quindi vediamo qualche centinaio di milioni di ordini fluire nel corso del prossimo anno», ha indicato Ranzo.

Contratto da 200 milioni con ArianeGroup

L’azienda aerospaziale italiana e ArianeGroup hanno siglato venerdì 14 novembre un nuovo accordo che rinnova la loro cooperazione industriale per garantire l’accesso indipendente dell’Europa allo spazio. Il valore complessivo degli ordini associati al contratto supera i 200 milioni per Avio.

Più nel dettaglio, Europropulsion, la joint venture detenuta al 50% da ArianeGroup e Avio, fornirà i motori a propellente solido P160C per la fase di produzione stabilizzata del lanciatore pesante europeo Ariane 6. Il contratto garantisce la produzione dei P160C per i prossimi anni, fino al 2029, e rappresenta una tappa fondamentale per Ariane 6.

Sviluppato congiuntamente da ArianeGroup e Avio attraverso Europropulsion, il P160C è un motore a propellente solido comune utilizzato sia come booster per Ariane 6 sia come primo stadio di Vega C. Questo nuovo motore offre prestazioni decisamente superiori rispetto ai booster attualmente impiegati su Ariane 6 e Vega C ed è stato qualificato con test statico nel 2025.

Il primo lancio di Ariane 6 equipaggiato con il P160C è previsto per il secondo trimestre del 2026 nella configurazione con quattro booster. Inoltre, nell’ambito dell’accordo commerciale, Avio fornirà ulteriori turbopompe per ossigeno liquido per il motore Vulcain di ArianeGroup, che equipaggia il primo stadio di Ariane 6.

Perché è un accordo industriale di valore

A sua volta ArianeGroup fornirà una serie di componenti e apparecchiature per il lanciatore Vega C. «Il contratto siglato è di grandi dimensioni e importante perché riguarda la produzione di tutti i booster, da qua al 2029, quindi una commessa industriale molto corposa. Tra l'altro copre una serie di altri accordi su forniture più piccole per il lanciatore Vega C. Un accordo industriale di valore che non possiamo dettagliare in maniera precisa, in quanto non possiamo dichiarare i prezzi dei singoli prodotti, ma è ben superiore a 200 milioni di euro», ha precisato l’ad, sicuro che il contratto verrà esteso anche dopo il 2029.

Quanto ai prossimi lanci ne è previsto uno di Vega alla fine del mese di novembre. «Poi ancora uno a metà di dicembre di Ariane. Poi si ricomincia a marzo del 2026 con un altro Vega», ha indicato il ceo.

Gli analisti

I servizi europei di lancio disponibili sono destinati ad ampliarsi in futuro, con più operatori spaziali e più razzi che offriranno capacità di lancio diversificate, ha sottolineato Banca Akros. «I due accordi firmati, uno con Arianespace e ArianeGroup per Ariane 6 e uno con Avio per Vega-C, definiscono i ruoli e le responsabilità di ciascun operatore e il ruolo dell’Esa nel monitorarne l’implementazione. Vale la pena anche menzionare che durante la firma ArianeGroup ha sottolineato la propria intenzione di accelerare rapidamente la cadenza dei lanci di Ariane 6 per soddisfare l’attuale backlog di ordini», ha continuato Banca Akros.

L’ordine tedesco da 3,5 miliardi di dollari comprende missili SM2 e SM6 Rtx

Separatamente, secondo un articolo pubblicato dalla Defence Security Cooperation Agency, il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita alla Germania di 173 missili SM6 e di 577 missili SM2 navali aria-aria, oltre a equipaggiamenti correlati, per un valore totale di 3,5 miliardi di dollari. I missili sono prodotti da Raytheon. L’equipaggiamento dovrebbe far parte delle fregate future della Marina tedesca F127, che saranno dotate del sistema d’arma Aegis.

Banca Akros ha fatto presente che entrambe le versioni dei missili utilizzano il booster di secondo stadio Mk104 di Raytheon, già destinato ad Avio. «Stimiamo un costo di 4/2 milioni di dollari per le due versioni dei missili e un valore dei componenti missilistici di circa 1,7 miliardi di euro, ovvero 170 milioni di euro per il booster. Sebbene l’ordine sopra citato non si traduca in backlog (portafoglio ordini, ndr) per Avio, rende urgente per Raytheon aumentare la capacità produttiva e, di conseguenza, saturare il potenziale nuovo stabilimento greenfield di Avio negli Usa», ha concluso la banca d’affari, pronta a riprendere la copertura dell’azione ora che l’aumento di capitale si è concluso. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)