La data segnata sul calendario è quella del 18 aprile, giorno in cui è prevista l’assemblea per il rinnovo del board di Autostrade per l’Italia (Aspi). Come per tutte le altre grandi partecipate di Stato, che dipendono direttamente o indirettamente da Cdp e che sono alle prese con i rinnovi di primavera (Fincantieri, Snam, Italgas), sulla lista di Aspi è al lavoro l’head hunter Spencer Stuart. Autostrade, società controllata (con l’88,1%) dalla holding Hra - che vede fra i soci Cdp Equity (51%) e i due fondi infrastrutturali Blackstone Infrastructures Partners (24,5%) e Macquarie Asset Management (24,5%) - non è quotata, dunque la rosa dei candidati del board può essere depositata anche a ridosso dell’appuntamento.
Per le posizioni di vertice i giochi sono ancora aperti, ma visto che i due grandi azionisti internazionali hanno sostanzialmente appaltato al socio pubblico (e alla politica) la scelta del ticket di comando presidente-amministratore delegato, qualche indicazione inizia a emergere. Pare assodato che, come avvenuto per le Fs, la Lega sceglierà l’amministratore delegato essendo Aspi una società che ricade sotto il controllo del Mit. Nonostante goda della fiducia del responsabile del dicastero Matteo Salvini, Roberto Tomasi - in carica da febbraio 2019 - viene dato in uscita.
Per la sua poltrona negli ultimi mesi sono circolati alcuni nomi: da quello del numero uno di Italgas Paolo Gallo a Vito Cozzoli (da giugno dello scorso anno alla guida di Autostrade dello Stato) e all’ex Enel Alberto De Paoli. In prima fila è rimasta una terna da cui dovrebbe emergere il successore di Tomasi: i nominativi sul tavolo sarebbero quelli di Gianni Vittorio Armani, Amedeo Gagliardi e di Ugo Dibennardo.
Il primo, ingegnere ex Iren, è l’attuale direttore di Enel Grids, è uno dei primi manager che Flavio Cattaneo ha chiamato nel colosso elettrico, riscuote apprezzamento anche tra Fratelli d’Italia e Forza Italia oltre che Lega ma soprattutto è stato numero uno dell’Anas.
Gagliardi è vicedirettore generale di Aspi, ossia di fatto il numero due del gruppo autostradale; a settembre Tomasi lo ha voluto al suo fianco per la sfida della rigenerazione della rete. Dibennardo è il ceo di TX Logistik (controllata tedesca di Ferrovie dello Stato) e ha esperienze in Anas e Concessioni Autostradali Venete. Salvini dovrebbe dare disco verde al nuovo ceo di Aspi dopo il congresso della Lega, dunque la prossima settimana.
Meno affollata invece la corsa per la poltrona di presidente, per la quale si fa il nome di Antonio Turicchi (ex presidente di Fintecna e Ita), che prenderebbe il posto di Elisabetta Olivieri. Infine, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, non dovrebbero arrivare disdette (entro il termine del 15 aprile) al patto parasociale che nell’azionariato di Aspi lega Cdp e i due fondi. (riproduzione riservata)