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Autonoleggio, Sicily by car cresce oltreconfine
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Autonoleggio, Sicily by car cresce oltreconfine

di Lucio Sironi
24 aprile 2026, 22:35 Ultimo aggiornamento: 22:40

La società di autonoleggio di Dragotto raddoppia i ricavi all’estero (da 7,3 a 14,6 milioni), che ora rappresentano il 10% del totale. E l’espansione internazionale continuerà a essere il filo conduttore

Il motore è ripartito? Lo scorso anno Sicily by Car, gruppo specializzato nell’autonoleggio, ha riportato numeri che lasciano ben sperare, accompagnati anche da un’accelerazione strategica. L’azienda ha rafforzato la propria marginalità, anche se sta cercando di espandersi all’estero e dunque affronta un incremento fisiologico dei costi. Nel 2025 il valore della produzione è salito a 165,1 milioni di euro (+14,6%) e i ricavi hanno raggiunto 152,3 milioni (+12,8%), sostenuti soprattutto da un significativo aumento della tariffa media giornaliera e da un solido andamento della domanda. Nel 2025 la flotta media complessiva si è attestata a 14.252 autovetture, con un tasso di utilizzo pari al 69,5% (65,9% nel 2024).

Un ebitda margin superiore al 20%

In Italia, suo primo mercato, la società ha beneficiato di un ribilanciamento dei canali di vendita, con una maggiore incidenza dei canali diretti che ha consentito di rafforzare il pricing power e difendere i margini. La redditività industriale è rimasta su livelli elevati, con un ebitda margin superiore al 20%, mentre il risultato netto risente di componenti straordinarie e accantonamenti prudenziali legati alla chiusura di pendenze pregresse, tra cui soprattutto la sanzione comminata dall’Antitrust, di 8 milioni, saldata a marzo e nel contempo impugnata di fronte al Tar. La clausola contestata è quella che prevedeva un addebito automatico di 50 euro più Iva per ogni notifica di multe, pedaggi non pagati o violazioni al Codice della Strada commesse dai clienti durante il noleggio, addebitato direttamente sulla carta di credito senza possibilità di contestazione.

L’Antitrust ha giudicato questa pratica scorretta perché trasferisce ai consumatori costi che dovrebbero essere inclusi nel prezzo del servizio di noleggio, violando il Codice del Consumo. In ogni caso i conti 2025 hanno già tenuto conto di questa uscita: l’ebit è risultato negativo per 0,7 milioni (era positivo per 7,1 mln nel 2024) proprio per effetto degli oneri non ricorrenti (11,3 mln) riconducibili interamente agli accantonamenti ai fondi rischi relativi alla sanzione dell’Agcm e ai contenziosi con i comuni. Ammortamenti e svalutazioni, pari a 26 milioni, invece sono rimasti sostanzialmente in linea con l’anno prima.

Estero al raddoppio

Battute d’arresto a parte, è soprattutto sul fronte geografico che, durante l’anno scorso, è avvenuto un cambio di passo. I ricavi esteri sono raddoppiati passando da 7,3 a 14,6 milioni e ora incidono per il 10% sul totale, grazie al consolidamento delle attività acquisite in Croazia (un investimento di circa 5 milioni avvenuto nel 2024) e all’avvio operativo nella penisola iberica, con le nuove aperture in Portogallo e Spagna.

Il 10 aprile è stata aperta una sede all’aeroporto di Valencia Manises, ottavo scalo spagnolo per traffico, che consolida la presenza del gruppo in un mercato ad alto potenziale turistico ed estende una rete già attiva ad Alicante, Palma di Maiorca, Ibiza, Lisbona e Porto. «La solidità patrimoniale e la posizione finanziaria netta di cassa garantiscono al gruppo la flessibilità necessaria per affrontare questa fase di crescita», sottolinea il presidente Tommaso Dragotto, secondo cui la performance operativa del 2025 e l’avvio positivo del 2026 (i ricavi da noleggio del primo trimestre si segnalano in aumento del 17,1%) confermano la validità della strategia avviata. «Sicily by Car si presenta al 2026 con fondamentali solidi e una chiara traiettoria di sviluppo: espansione internazionale, efficienza operativa e rafforzamento della struttura organizzativa. Elementi che, combinati, delineano un percorso di crescita sostenibile e sempre più orientato ai mercati europei».

Le azioni di Sicily by Car sono scambiate sul mercato Egm dall’agosto 2023, effetto della business combination con la spac Industrial Stars of Italy 4. Oggi il titolo passa di mano attorno a 3 euro per azione (rispetto ai 10 di partenza), con una capitalizzazione di circa 100 milioni. Dragotto detiene circa il 72% delle azioni, sul mercato il restante 26,3% (1,7% le azioni proprie). L’ultimo studio di Banca Akros indica un target price di 5 euro sul titolo. La sua dividend policy ha come obiettivo la distribuzione, quando possibile, di un payout ratio di circa il 30% dell’utile netto consolidato. (riproduzione riservata)



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