Il mercato europeo dell’auto conferma un recupero graduale, sostenuto dalla spinta delle motorizzazioni elettrificate, ma resta ancora distante dai volumi pre-pandemia. Secondo i dati diffusi da Acea, a novembre le immatricolazioni nell’Europa allargata (Ue, Efta e Regno Unito) hanno raggiunto 1,08 milioni di unità, in crescita del 2,4% su base annua. Nei primi undici mesi dell’anno il totale sale a 12,1 milioni, con un incremento dell’1,9%.
La transizione tecnologica continua a ridisegnare il mercato. Le auto elettriche a batteria hanno raggiunto una quota del 16,9% da inizio anno, mentre gli ibridi - comprese le versioni plug-in - si confermano la scelta preferita dagli automobilisti europei.
Complessivamente le alimentazioni elettrificate rappresentano ormai oltre il 65% delle nuove immatricolazioni nell’Ue, a fronte di un netto arretramento di benzina e diesel, la cui quota combinata è scesa al 36,1%, contro il 45,8% di un anno fa.
Ma «la quota di mercato raggiunta dall’elettrico puro è solo 3,5 punti percentuali in più rispetto a gennaio-novembre 2024», fa notare Roberto Vavassori, presidente di Anfia, questo «rende evidente che i target di Co2 previsti al 2025 non verranno raggiunti».
In questo contesto che rimane contrastato, Stellantis torna a mostrare segnali di difficoltà dopo tre mesi consecutivi di crescita. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha immatricolato a novembre 138.747 vetture in Europa, Efta e Regno Unito, in calo del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2024. Il bilancio dei primi undici mesi racconta, invece, di 1,76 milioni di unità e una flessione del 4,5%.
Tra i marchi del gruppo spiccano, però, alcune eccezioni positive: Fiat, sostenuta dalla Grande Panda, cresce del 16,1% a novembre e Citroën, grazie alla C3, del 13,7%, mentre nel cumulato annuo il segno meno resta diffuso con il crollo di Lancia (-65,8%) e il calo a doppia cifra di Fiat (-13,1%).
«Stellantis sottoperforma» il mercato nonostante «il recupero di Citroën e Fiat» perché «penalizzata dalla debolezza dei marchi Peugeot (-16%) e Jeep (-22%)», fanno notare gli analisti Equita. Secondo gli esperti questi dati di novembre «non evidenziano il graduale recupero della quota di mercato di Stellantis» atteso con «l’introduzione di alcuni dei nuovi modelli». Il cui effetto, però, «riteniamo sia posticipato al primo trimestre (Q1) del 2026».
Opposto il quadro per molti concorrenti. A novembre, ad esempio, le immatricolazioni sono aumentate del 4,1% per Volkswagen e del 3% per Renault. Sul fronte elettrico, invece, l’avanzata dei costruttori cinesi prosegue.
Byd ha più che triplicato le vendite europee a novembre, con oltre 16 mila nuove immatricolazioni nell’Ue e più di 21 mila includendo Regno Unito ed Efta. Tra gennaio e novembre, il gruppo cinese ha venduto quasi 160 mila veicoli in Europa, segnando una crescita del 276% su base annua, la più elevata tra i grandi player, anche se su volumi ancora lontani dai leader storici.
Rimane in difficoltà la rivale Tesla. Le immatricolazioni del gruppo di Elon Musk sono scese dell’11,8% a novembre a 22.801 unità in Europa allargata, mentre il bilancio dei primi undici mesi mostra un calo del 28% a 203.382 vetture. La quota di mercato mensile resta intorno al 2,1%, insidiata proprio dall’ascesa di Byd, ormai vicina al 2%. (riproduzione riservata)