Il mercato automobilistico europeo mostra segnali di moderata ripresa. Secondo i dati diffusi dall’Acea (Associazione dei Costruttori Europei di Automobili), nel mese di maggio sono state immatricolate complessivamente 1.113.194 vetture nei Paesi Ue, Efta e Regno Unito, con un aumento dell’1,9% rispetto a maggio 2024. La spinta principale arriva dalle auto elettrificate: le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria (Bev) sono cresciute del 27,2%, mentre quelle delle ibride plug-in (Phev) hanno registrato un balzo del 46,1%. Da inizio anno, tuttavia, la crescita resta pressoché piatta (+0,1%).
Nel solo ambito dell’Unione Europea, a maggio le immatricolazioni sono aumentate dell’1,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, raggiungendo quota 926.582 unità. Tuttavia il bilancio da gennaio a maggio mostra un calo dello 0,6% con 4.566.970 veicoli immatricolati.
Il processo di elettrificazione del parco auto europeo continua ad accelerare, seppure con dinamiche differenziate tra i Paesi membri. Nei primi cinque mesi del 2025, le auto elettriche a batteria hanno conquistato il 15,4% della quota di mercato nell’Ue, in netta crescita rispetto al 12,1% del 2024. Le ibride elettriche rappresentano ora il 35,1% del mercato, rafforzando il loro primato tra le motorizzazioni preferite. In discesa invece le auto a benzina e diesel, che insieme coprono ormai solo il 38,1% del mercato (erano il 48,5% un anno fa).
Dal punto di vista geografico, tre dei quattro principali mercati dell’Ue hanno visto crescere significativamente le vendite di Bev: Germania (+43,2%), Belgio (+26,7%) e Paesi Bassi (+6,7%). In controtendenza la Francia, dove si registra un calo del 7,1%. Le ibride plug-in hanno raggiunto le 375.182 unità da inizio anno, pari all’8,2% del mercato Ue, in crescita rispetto al 7,1% dello stesso periodo del 2024. I mercati più dinamici in questo segmento sono Germania (+52,8%) e Spagna (+66,6%).
Tra i principali costruttori europei, Stellantis continua ancora a mostrare dati con il segno meno. A maggio il gruppo ha immatricolato 168.839 vetture nei mercati Ue+Efta+Uk, in calo del 3% rispetto allo stesso mese del 2024. La quota di mercato è scesa al 15,2% dal 15,9% di un anno fa. Ancora più marcata la flessione nei primi cinque mesi dell’anno: -8,4% con 859.950 auto vendute e una quota che scende al 15,4% dal 16,9%.
Focalizzandosi solo sull’Unione Europea, il calo a maggio si attesta a -5,2%, con 150.310 unità vendute. Il bilancio da inizio anno è ancor più negativo: -10% e 751.897 immatricolazioni, con quota scesa al 16,5% dal 18,2%. Nonostante il rallentamento, Stellantis mantiene il secondo posto in Europa per quota di mercato, dietro al gruppo Volkswagen (quota 27,8% a maggio) e davanti a Renault (10%).
Peggio ancora va a Tesla, che sembra non beneficiare dell’espansione del mercato elettrico, anzi la subisce. A maggio le immatricolazioni del gruppo negli stessi mercati europei sono crollate del 27,9% rispetto all’anno precedente, segnando il quinto mese consecutivo di flessione. Un dato in forte contrasto con il +27,2% delle vendite complessive di veicoli elettrici nella regione. La quota di mercato europea di Tesla è scesa all’1,2%, rispetto all’1,8% di maggio 2024. Il restyling del Model Y, pensato per ridare slancio alla gamma del costruttore americano, non sembra finora sortire gli effetti sperati. A pesare anche la crescente concorrenza da parte dei costruttori cinesi e la pressione sui prezzi.
Secondo diversi analisti, parte del calo sarebbe anche da attribuire ancora all’effetto reputazionale legato alle posizioni pubbliche di Elon Musk, che starebbero allontanando una fetta di clientela europea, tradizionalmente più sensibile a temi valoriali e ambientali. Tesla, un tempo emblema dell’innovazione elettrica, sta perdendo terreno in un’Europa che guarda ormai con sempre maggiore interesse a modelli più accessibili, anche provenienti da Pechino. (riproduzione riservata)