Audi è vicina a un’importante svolta strategica sul mercato nordamericano: una fabbrica negli Usa per accontentare il presidente Donald Trump. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Handelsblatt, la casa automobilistica dei Quattro Anelli starebbe valutando la costruzione del suo primo impianto produttivo negli Stati Uniti, un progetto che prenderebbe slancio grazie alla recente intesa commerciale sui dazi tra Unione Europea e Washington.
Fonti vicine all’azienda parlano dell’ipotesi concreta di un «impianto gemello» a Chattanooga, in Tennessee, dove già opera uno stabilimento Volkswagen, società madre del marchio Audi. Questa soluzione consentirebbe al gruppo tedesco di sfruttare sinergie logistiche e operative esistenti, riducendo significativamente tempi e costi di realizzazione. Le stime indicano un investimento di miliardi di dollari (a una sola cifra) e tempi di costruzione superiori ai due anni, con una capacità produttiva annua tra le 150 mila e le 200 mila unità.
Nonostante l’attrattività del sito, che sarebbe in parte condiviso con Volkswagen, l’ipotesi non sarebbe ancora stata ufficialmente approvata. Il ceo di Volkswagen, Oliver Blume, sarebbe in trattativa con le autorità statunitensi per negoziare un meccanismo di compensazione degli investimenti attraverso una riduzione dell’impatto fiscale derivante dai dazi, il che potrebbe anche spingere Audi a preferire un impianto completamente indipendente.
In una dichiarazione rilasciata ad Handelsblatt, Audi ha confermato che «sono attualmente allo studio diversi scenari» e che una decisione definitiva è attesa entro la fine dell’anno. Un nuovo sito produttivo negli Stati Uniti potrebbe avere importanti ripercussioni sullo stabilimento Audi in Messico, da cui attualmente viene esportato il Suv Q5, uno dei modelli più venduti del marchio sul mercato nordamericano. Secondo indiscrezioni interne al consiglio di sorveglianza del gruppo, sarebbe in discussione il trasferimento totale o parziale della produzione messicana al marchio sportivo Cupra.
Il progetto americano si inserisce in una più ampia strategia di espansione che sarà illustrata a settembre dal ceo di Audi, Gernot Döllner. Il piano prevede un deciso rafforzamento della presenza nel mercato statunitense, con l’obiettivo di aumentare le vendite annuali dalle attuali 200 mila a oltre 300 mila unità. A livello globale Audi punta a portare le immatricolazioni annue tra 2,2 e 2,3 milioni di veicoli. (riproduzione riservata)