Brusco scivolone per AstraZeneca in Borsa. Il titolo è arrivato a perdere fino al 9% a Londra dopo che la società ha annunciato che il farmaco sperimentale Wainua non ha raggiunto l’obiettivo principale in uno studio clinico di fase avanzata per il trattamento di una rara malattia cardiaca.
Il farmaco non è riuscito a dimostrare una riduzione statisticamente significativa dei decessi e delle ricorrenti emergenze cardiovascolari nell’arco di 140 settimane rispetto al placebo, deludendo le aspettative del mercato.
Wainua è destinato al trattamento della cardiomiopatia amiloide da transtiretina (Attr-Cm), una patologia rara e potenzialmente letale causata dall’accumulo di proteine mal ripiegate nel muscolo cardiaco, che ne compromettono progressivamente la funzionalità.
Secondo le stime, la malattia colpisce circa 500mila persone nel mondo e rappresenta uno dei mercati più promettenti nell’ambito delle terapie innovative per le malattie cardiovascolari rare.
Il mancato raggiungimento dell’endpoint primario dello studio rappresenta quindi una battuta d’arresto per AstraZeneca, che puntava a rafforzare la propria presenza in questo segmento terapeutico.
Nonostante la reazione negativa del mercato, gli analisti invitano a non drammatizzare le conseguenze del risultato.
Secondo Jefferies, il fallimento dello studio non mette a rischio il piano strategico di AstraZeneca, che punta a raggiungere 80 miliardi di dollari di ricavi entro il 2030. Gli esperti sottolineano però che la società aveva mostrato grande fiducia nella capacità di Wainua di centrare l’endpoint primario, soprattutto nell'utilizzo in combinazione con altre terapie.
La delusione degli investitori riflette quindi soprattutto le elevate aspettative che si erano create attorno al programma clinico.
La flessione di quasi il 9% proietta il titolo verso la peggiore giornata di contrattazioni da marzo 2020, nelle fasi iniziali della pandemia di Covid-19.
La seduta conferma quanto il mercato continui a reagire con forza ai risultati degli studi clinici, soprattutto quando riguardano farmaci destinati a mercati ad alto potenziale e già incorporati nelle aspettative di crescita della società. (riproduzione riservata)