La forza delle reti di consulenza si misura anche con il valore dei brand. È quanto emerge da una ricerca condotta da Assoreti, associazione di categoria dei consulenti, in tandem con Finer, in occasione del Salone del Risparmio, dalla quale emerge che per il 71% dei professionisti delle reti il brand della propria banca è un biglietto da visita essenziale per il buon esito del lavoro.
Su un campione di 1.000 consulenti è emerso che oltre i due terzi (69%) considerano l’importanza del brand della propria rete anche nella creazione di nuova clientela, mentre il 60% lo collega al rapporto di fiducia con i clienti attivi. Per il 59% del campione avere un brand forte è una leva essenziale per attrarre nuovi professionisti, e per il 55% è la chiave di volta per reclutare giovani talenti. Risultato: l’immagine della rete è ormai considerata coma rappresentazione di un lavoro di squadra. Non a caso, per il 70% dei consulenti una caratteristica fondamentale è la capacità del management: seguono offerta di consulenza (66%) e solidità della banca (61%).
Nel valutare le caratteristiche delle reti i professionisti attribuiscono particolare importanza al capitale umano e all’investimento in formazione continua. Risultano importanti inoltre immagine aziendale e qualità di prodotti e servizi. «È imprescindibile riconoscere come oggi il brand funga da biglietto da visita per i consulenti ed elemento chiave nella costruzione di relazioni di fiducia con i clienti e nell'attrazione di talenti», sottolinea Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti. «Questo sottolinea l'importanza per le reti di investire nella gestione e comunicazione del proprio brand oltre che nell'offerta di servizi di alta qualità, per rimanere competitive sul mercato». Per i professionisti del settore «è evidente come una solida reputazione della rete non solo offre un ambiente di lavoro più stabile e sicuro, ma anche opportunità di carriera più promettenti», gli fa eco Nicola Ronchetti, ceo di Finer. (riproduzione riservata)