Le borse asiatiche viaggiano per lo più positive giovedì 13 novembre, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato e promulgato il decreto che segna la fine dello shutdown più lungo della storia Usa durato 43 giorni.
Alle ore 7:30 italiane, in Giappone l’indice Nikkei 225 sale dello 0,27%, mentre il Topix dello 0,62%, toccando un nuovo massimo storico. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,13%, mentre quello di Shanghai sale dello 0,5%. I mercati vendono T bond, il cui rendimento passa dal 4,07 al 4,098%, mentre i futures sul Nasdaq sono positiviper lo 0,3%.
Le azioni di SoftBank hanno continuato a scendere per il secondo giorno consecutivo, con un calo di oltre il 5%, dopo che il colosso giapponese ha comunicato martedì di aver venduto, lo scorso ottobre, l’intera partecipazione da 5,8 miliardi di dollari in Nvidia per finanziare la scommessa su OpenAI.
L’indice australiano S&P/ASX 200 scende leggermente dopo che i dati ufficiali di giovedì hanno mostrato che il tasso di disoccupazione, corretto per la stagionalità, è sceso al 4,3% in ottobre. Il dato è migliore rispetto alla previsione del 4,4% stimata dagli economisti intervistati da Reuters e al 4,5% di settembre. Il calo superiore alle attese riduce le aspettative di un taglio dei tassi. Il dollaro australiano sale intanto a 0,6556 contro il dollaro statunitense.
I futures azionari statunitensi registrano come si è visto un rialzo nelle ore asiatiche dopo che la rotazione settoriale dei mercati ha spinto il Dow Jones Industrial Average a chiudere per la prima volta oltre quota 48.000 mercoledì.I gestori iniziano ad aumentare i titoli Value in portafoglio, limando quelli Growth come il tech che viaggia a multipli stellari.
Nella seduta di mercoledì, il Dow Jones, composto da 30 titoli, è salito di 326,86 punti (+0,68%), chiudendo a 48.254,82 e toccando un nuovo massimo storico intraday. L’S&P 500 è rimasto vicino alla parità, chiudendo in rialzo dello 0,06% a 6.850,92, mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,26% terminando a 23.406,46.
I mercati azionari europei sono attesi in apertura positiva giovedì, proseguendo il rally verso nuovi record dopo la firma da parte di Trump della legge che pone fine allo shutdown del governo statunitense. A sostenere il sentiment globale contribuiscono anche le aspettative di nuovi tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, alla luce dei segnali di debolezza del mercato del lavoro.
In Europa, gli investitori attendono i dati sul Pil britannico del terzo trimestre e sulla produzione industriale dell’Eurozona per settembre. Sul fronte societario, sono attesi i risultati di Burberry, Siemens, Merck, Deutsche Telekom ed Enel, tra gli altri. Nelle contrattazioni pre-market, i futures sull’EuroStoxx 50 e sullo Stoxx 600 avanzano rispettivamente dello 0,4% e dello 0,2%. (riproduzione riservata)