L'Asia apre molto bene grazie al salvataggio pro tempore del debito Usa e all'annuncio di un meeting virtuale Usa-Cina entro dicembre fra i due presidenti, Joe Biden e Xi Jinping, dopo che quest'ultimo non sarà presente al G20 di Roma a fine ottobre. Ufficialmente non si sposta all'estero, scrive Bloomberg, per il nuovo principio di una Cina Covid-free. Intanto Evergrande continua a essere sospesa dalle contrattazioni, ma uno dei suoi maggiori azionisti, Chinese Estates Holdings, sta per essere delistato.
Alle ore 7:20 italiane il Nikkei sale dello 0,84%, l'Hang Seng del 2,26%, l'oro cede lo 0,11% a 1.7598 dollari per oncia, mentre il petrolio Wti americano perde lo 0,88% a 76,79 dollari il barile. Deboli le maggiori valute sul dollaro, l'euro passa di mano a 1,1553, lo yen a 111,44, la sterlina a 1,3579, piovono ancora vendite sul T bond Usa il cui rendimento sale dall'1,53% all'1,54%. I futures su Wall Street sono ben intonati, salgono in media dello 0,5%.
L'indice Hang Seng è salito di 532 punti, pari al 2,22% fin dall'inizio degli scambi, sostenuto dalla notizia secondo cui Washington e Pechino hanno concordato in linea di principio che i loro presidenti tengano una riunione virtuale prima della fine dell'anno, ha spiegato nelle scorse ore un funzionario dell'amministrazione Usa, citando precedenti colloqui ad alto livello per migliorare la comunicazione tra i due Paesi.
Intanto oggi Chinese Estates Holdings, socio rilevante (4,39%) del colosso immobiliare Evergrande, appesantito da 305 miliardi di dollari di debiti, è balzato fino al 32% a 3,81 dollari di HK dopo aver annunciato un'opa da 1,91 miliardi di dollari di Hong Kong (245 milioni di dollari) intesa a delistare il titolo.
Il gruppo ha spiegato che la famiglia del maggiore azionista di Chinese Estates, Joseph Lau, ha proposto di rititare la società dalla borsa offrendo agli azionisti di minoranza un premio del 38% sul suo ultimo prezzo. Il titolo valeva nel 2019, pre-Covid in Cina, 8,7 dollari locali, oltre il doppio di oggi. Chinese Estates era il secondo azionista di Evergrande dopo aver ridotto la partecipazione, negli ultimi mesi, al 4,39% dal 6,48%. Il gruppo ha indicato l'obiettivo di uscire completamente dalla compagine azionaria del colosso immobiliare e ha stimato una perdita di 10,41 miliardi di dollari di HK per l'anno in corso dalla cessione della partecipazione.
Ieri Wall Street si è portata in positivo dopo una sessione travagliata che ha travolto l'Europa, quando i senatori del partito democratico hanno annunciato di voler accettare la proposta del leader della minoranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, per procedere all'innalzamento del tetto del debito fino a dicembre, in modo da scongiurare uno storico default. Il senatore Tammy Baldwin ha osservato che accettare l'offerta di McConnell, sebbene il progetto iniziale fosse di estendere l'innalzamento del debito fino al 2022, equivarrebbe a "una vittoria temporanea".
I senatori dem hanno rinviato il voto finora per valutare la proposta dei conservatori. Il Senato avrebbe dovuto votare già ieri per chiudere il dibattito sull'iniziativa di legge, ma sarebbe stato bloccato dai repubblicani. E' necessario, infatti, che almeno dieci conservatori si uniscano ai Dem per rompere il meccanismo di ostruzionismo denominato filibuster. I legislatori hanno tempo fino al 18 ottobre per aumentare il tetto del debito o rischiare un default storico per gli Stati Uniti. (riproduzione riservata)