Nonostante una chiusura debole di Wall Street, l'Asia si muove positiva, giovedì 6 ottobre. Alle ore 7:50 italiane il Nikkei sale dello 0,9%, l'Hang Seng viaggia attorno alla parità, l'indice Asia Dow è positivo per lo 0,86%, mentre Shanghai è chiusa per festeggiare la Golden Week. L'oro guadagna lo 0,7% a 1.733 dollari per oncia, il petrolio Wti americano è laterale a 87,7 dollari il barile.
Dopo aver corso tutto l'anno (+20% in media sulle maggiori valute), il dollaro oggi cede il passo. L'euro sale dello 0,4% a 0,9927, lo yen dello 0,14% a 144,49, la sterlina dello 0,3% a 1,1335. Il T bond Usa decennale scambia con un rendimento stabile al 3,74% mentre i futures su Wall Street sono tornati positisi (+0,7% il Nasdaq).
Il cartello del petrolio Opec+ (siede nel board anche la Russia) ha deciso mercoledì a Vienna di tagliare la produzione di greggio di due milioni di barili al giorno a partire da novembre 2022 dopo che la materia prima è scivolata sotto i 90 dollari (giovedì scambia a 87,77 dollari il Wti dopo un rally del 7,5% registrato negli ultimi cinque giorni).
La riduzione nell'estrazione da parte del cartello rappresenta un taglio di oltre l'1% dell'offerta mondiale ed è la mossa più incisiva dal 2020, in piena epoca Covid, nonostante le pressioni di Washington per aumentare l'offerta. Nel frattempo, le scorte di petrolio degli Stati Uniti sono diminuite la scorsa settimana, il secondo calo consecutivo e il più importante registrato nelle ultime cinque settimane.
La Corea del Nord ha lanciato due missili balistici verso il Mar del Giappone (Mare orientale per Seul). Lo riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap. Una nuova provocazione, quindi, proprio nel momento più delicato per quell'area geografica.
Secondo lo Stato maggiore sudcoreano, i lanci di oggi riguardano missili balistici non specificati e, come confermato successivamente da fonti nordcoreane, sono una risposta allo spostamento della portaerei statunitense a propulsione nucleare USS Ronald Reagan nel Mare Orientale per un'esercitazione con la Marina sudcoreana e le esercitazioni trilaterali con il Giappone.
Il lancio dei nuovi missili è stato il sesto in 12 giorni e il primo da quando la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a raggio intermedio che ha sorvolato il territorio del Giappone ed è caduto nell'Oceano Pacifico, martedì scorso. Anche gli ultimi due missili sono caduti in mare.
Immediata la condanna da parte di Washington che definisce il nuovo lancio una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu e una minaccia ai Paesi della regione e a tutta la comunità internazionale. Un portavoce del Dipartimento di Stato americano fa comunque sapere che gli Usa continuano a perseguire l'approccio diplomatico e chiedono a Pyongyang di aprire un dialogo. (riproduzione riservata)