L'Asia viaggia sopra la parità martedì 13 settembre dopo la buona sessione di Wall Street e in attesa della pubblicazione, in giornata, del dato sull'inflazione Usa attesa in calo. Alle ore 7:05 italiane il Nikkei sale dello 0,15%, Hong Kong dello 0,2% e Shanghai dello 0,3%, l'oro cede lo 0,5% a 1.731 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano perde lo 0,2% a 87,6 dollari il barile.
Il dollaro cede leggermente sulle maggiori valute attorno allo 0,10% in media, l'euro passa di mano a 1,0139, lo yen a 142,49, la sterlina a 1,1692. Il T bond Usa decennale vede il rendimento scendere dal 3,35% di inizio sessione asiatica al 3,245%, mentre i futures su Wall Street sono appena positivi.
Il Kospi balza nel frattempo del 2,5% in Corea portandosi ai massimi delle ultime 2 settimane, guidato dai produttori di chip. Il rapporto sull'inflazione Usa previsto per martedì dovrebbe mostrare che il costo della vita si è raffreddato ad agosto a un ritmo dell'8% annuo. I mercati si aspettano in ogni caso un altro aumento dei tassi dello 0,75% la prossima settimana da parte della Fed.
L'amministrazione Biden prevede a partire da ottobre di aumentare i limiti all'export Usa verso la Cina di semiconduttori utilizzati per l'intelligenza artificiale e di strumenti per la produzione di chip, secondo fonti dell'agenzia Reuters.
Il Dipartimento del Commercio intende pubblicare nuovi regolamenti basati sulle restrizioni già comunicate in lettere private all'inizio di quest'anno a tre società statunitensi: Kla Corp, Lam Research e Applied Materials ( gruppi quotati). Le lettere, che le società hanno riconosciuto pubblicamente, vietano loro di esportare apparecchiature per la produzione di chip verso fabbriche cinesi che producono semiconduttori avanzati con processori inferiori a 14 nanometri a meno che i gruppi non ottengano licenze speciali dal Dipartimento del Commercio.
Le nuove regole codificherebbero anche le restrizioni contenute nelle lettere del Dipartimento del Commercio inviate a Nvidia e Advanced Micro Devices il mese scorso, ammonendole di interrompere le spedizioni in Cina di diversi chip di calcolo legati all'intelligenza artificiale a meno che non ottengano via libera a parte.
Trasformare le lettere in regole, scrive Reuters, amplierebbe la loro portata e il loro peso e potrebbe sottoporre alle stesse restrizioni altre società statunitensi che producono tecnologie simili. Le normative potrebbero potenzialmente applicarsi alle società che cercano di sfidare il dominio di Nvidia e AMD nei chip di intelligenza artificiale.
La domanda cinese di benzina, diesel e carburante per aerei potrebbe scendere di 380.000 barili al giorno a 8,09 milioni nel 2022, un fatto che rappresenterebbe la prima contrazione dal 2002, ha scritto Sun Jianan, analista di Energy Aspects, definendola un "momento spartiacque". Per fare un confronto, la domanda era aumentata di 450.000 barili al giorno, ovvero del 5,6%, nel 2021.
Finora quest'anno la Cina ha visto le importazioni di greggio nel periodo gennaio-agosto diminuire del 4,7%, la prima contrazione di otto mesi che non si vede da almeno dal 2004. "Riteniamo che le importazioni aumenteranno sostanzialmente solo all'inizio del primo trimestre del 2023 quando la Cina inizierà a rifornirsi di greggio per il capodanno lunare, piuttosto che la nostra precedente aspettativa del quarto trimestre del 2022", ha aggiunto Sun. (riproduzione riservata)