Hong Kong è l'unico listino in Asia che scivola (-0,43% alle ore 7:20 italiane), dopo che le azioni delle società cinesi quotate negli Stati Uniti sono scese ai minimi da marzo 2020 a causa delle preoccupazioni che Washington inserirà più aziende nella sua black list. Dopo la Fed, ieri, decisamente falco, gli altri listini sono positivi, soprattutto il Nikkei (+2,14%) e Shanghai (+0,47%). L'oro guadagna l'1,13% a 1,784 dollari per oncia, il petrolio Wti americano sale dell'1,09% a 71,64 dollari il barile.
In leggero calo tutte le valute, con l'euro che passa di mano a 1,1287, lo yen a 114,18, la sterlina a 1,3247, mentre i mercati stanno acquistando T bond il cui rendimento passa dall'1,469% all'1,456%, con i futures su Wall Street in rialzo in media dello 0,4%. In rosso le criptovalute, il bitcoin perde l'1,5% a 48.627 dollari.
Il presidente Xi Jinping ha salutato ieri le relazioni con la Russia come le migliori in un'alleanza durante una videochiamata con Vladimir Putin, secondo fonti del Cremlino. Xi ha definito Putin un "vecchio amico" e ha affermato di aver "fermamente sostenuto la Cina nella difesa dei suoi interessi fondamentali e si è opposto ai tentativi di dividere Cina e Russia". I due leader hanno discusso di grano, mercato del gas e delle attività degli Stati Uniti nell'Asia Pacifico, inclusa la formazione della partnership Aukus con Australia e Regno Unito.
La Fed ha annunciato ieri sera che intende raddoppiare il ritmo del tapering a 30 miliardi di dollari al mese e ha aggiornato le proiezioni indicando una previsione mediana di tre aumenti nel 2022, segnando uno dei perni politici più aggressivi della banca centrale da anni, scrive Bloomberg. Un ritiro più rapido significa che il programma di acquisto di obbligazioni terminerà all'inizio del 2022, anziché a metà anno come inizialmente previsto. Il brusco cambio di velocità riflette "gli sviluppi dell'inflazione e l'ulteriore miglioramento del mercato del lavoro". L'S&P 500 ha chiuso ieri vicino al suo massimo storico dopo essere caduto inizialmente quando è uscita la dichiarazione della Fed.
I casi quotidiani di Covid hanno raggiunto nuovi record nel Regno Unito e in Sudafrica mentre la variante Omicron ha continuato la sua marcia in tutto il mondo. La nuova variante infetta circa 70 volte più velocemente della Delta e del ceppo originale di Covid, secondo uno studio dell'Università di Hong Kong, anche se è probabile che la gravità della malattia sia molto più bassa. Sul fronte dei vaccini, i funzionari sanitari degli Stati Uniti hanno affermato che non è necessario sviluppare formule specifiche per Omicron, dato che quelle attuali dopo il richiamo sono abbastanza efficaci, mentre i primi due studi su Sinovac hanno concluso che il vaccino cinese non fornisce anticorpi sufficienti in due dosi per neutralizzare la variante. I ricercatori di Harvard hanno avvertito poi che un'ondata di Covid alimentata da Omicron e Delta minaccia di sopraffare gli ospedali statunitensi.
Il Giappone ha registrato un deficit commerciale di 954,8 miliardi yen a novembre, rispetto al consenso del mercato di 675 miliardi e passando da un surplus di 325,91 miliardi nello stesso mese dell'anno precedente. Questo è stato il quarto mese consecutivo di deficit commerciale e la cifra più alta da gennaio 2020. Le esportazioni sono aumentate del 20,5% su base annua a 7.367 miliardi di yen, mentre le importazioni sono crescoute del 43,8% a 8.322 miliardi. Considerando i primi undici mesi dell'anno, il divario commerciale è stato di 1.175 miliardi di yen, a fronte di un avanzo di 561,04 miliardi di yen nello stesso periodo del 2020.
La Reserve Bank of Australia ha mantenuto i tassi invariati al minimo storico dello 0,1% per il 13° mese consecutivo durante l'ultima riunione del 2021 come previsto, spiegando che l'inflazione è aumentata ma rimane bassa in termini strutturali. (riproduzione riservata)