Dalle azioni alle obbligazioni, tutti i maggiori asset di investimento stanno di nuovo cadendo in un selloff incrociato. Gli Stati Uniti, non a caso, vedono "una fase più prolungata e molto sanguinosa" della guerra in Ucraina, con l'invasione russa concentrata nel Donbass, secondo quanto ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby. L'S&P 500 ieri è sceso dell'1,7%, il Nasdaq 100 del 2,4%, portando le perdite per l'indice tecnologico a oltre 1.000 miliardi di dollari nelle ultime cinque sessioni, secondo i calcoli di Bloomberg. E oggi l'Asia continua sulla stessa straiettoria. Alle ore 7:10 italiane il Nikkei cede l'1,85%, l'Hang Seng l'1%, Shanghai lo 0,82%.
L'oro guadagna lo 0,7% a 1.961,9 dollari per oncia, il petrolio Wti americano rialza la stessa con un +1,8% a 96,01 dollari il barile. Le valute sono poco mosse, l'euro passa di mano a 1,0877, lo yen a 125,4 la sterlina a 1,3027. Piovono ancora vendite sul T bond decennale il cui rendimento passa dal 2,77% a inizio sessione asiatica al 2,823%, con i futures di Wall Street in calo in media per lo 0,5%.
Il greggio è tornato a salire su timori per ulteriori sanzioni al settore energetico russo (toglierebbe dal mercato un'altra parte della produzione) e l'avvertimento dell'Opec che è impossibile aumentare l'estrazione a sufficienza per compensare la perdita dell'offerta. Ieri i prezzi del greggio erano scesi di circa il 4% a causa delle preoccupazioni sulla domanda di carburante in Cina per il lockdown in corso a Shanghai da oltre due settimane e in vista di un massiccio rilascio di riserve petrolifere da parte dei Paesi produttori di petrolio (l'Eia).
Oggi alcuni residenti di Shanghai sono usciti dalle loro case per la prima volta da oltre 15 giorni, mentre la città ha intrapreso misure provvisorie per allentare una politica di restrizione totale sui movimenti a causa delle crescenti preoccupazioni per l'impatto economico di una chiusura prolungata del cuore finanziario e tech del Paese da 26 milioni di abitanti. Shanghai ha annunciato che oltre 7.000 unità residenziali sono state classificate come aree a basso rischio dopo aver segnalato nessuna nuova infezione per 14 giorni e da allora i distretti hanno identificiato quali aree specifiche possono essere aperte.
Intanto l'esercito di Taiwan ha pubblicato per la prima volta un manuale sulla protezione civile, fornendo ai cittadini indicazioni sulla sopravvivenza in uno scenario di guerra mentre l'invasione russa dell'Ucraina focalizza l'attenzione su come l'isola dovrebbe rispondere alle pressioni della Cina.
Pechino non ha mai rinunciato all'uso della forza per portare Taiwan sotto il suo controllo e negli ultimi due anni ha intensificato le attività militari nelle aree limitrofe per spingerla ad accettare le richieste di sovranità. Il manuale di Taiwan descrive in dettaglio, spiega Reuters, come trovare rifugi antiaerei tramite app per smartphone, forniture di acqua e cibo, oltre a suggerimenti per la preparazione di kit di pronto soccorso di emergenza.
La pianificazione del manuale precede l'attacco della Russia all'Ucraina, un fatto che ha suscitato timore per le implicazioni nei confronti di Taiwan che nel frattempo studia una riforma per formare i riservisti. "Stiamo fornendo informazioni su come i cittadini dovrebbero reagire a una crisi militare e ai possibili disastri futuri", ha spiegato Liu Tai-yi, un funzionario della Difesa nel corso di una una conferenza stampa.
Questo permetterebbe di preparare la sicurezza e aiuterebbe le persone a sopravvivere, ha aggiunto il portavoce del Ministero. Aggiungendo che il manuale, che attinge da guide simili pubblicate da Svezia e Giappone, sarà ulteriormente aggiornato con informazioni localizzate come i siti dei rifugi, gli ospedali e i negozi per le necessità quotidiane. (riproduzione riservata)