Le borse asiatiche sono scese il 23 aprile, invertendo i guadagni iniziali in una sessione molto volatile con le tensioni tra Stati Uniti e Iran che hanno mantenuto gli investitori cauti nonostante i solidi risultati del settore tecnologico. I mercati asiatici avevano aperto la seduta in rialzo, seguendo i guadagni di Wall Street, dove l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso la seduta su nuovi massimi storici dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha esteso il cessate il fuoco con l’Iran.
Ma alla fine l’ottimismo si è affievolito a causa dei rischi per l’approvvigionamento globale di petrolio, in seguito ai recenti incidenti nello Stretto di Hormuz (il 22 aprile l’Iran ha sequestrato due navi commerciali nel canale) con i prezzi del petrolio che si mantengono sopra quota 100 dollari al barile (future sul Brent +1,31% a 103,24 dollari al barile). I futures sugli indici azionari statunitensi scambiano in rosso (-0,67% quello sul Dow Jones e -0,54% quello sull’S&P500).
L’indice Nikkei giapponese ha registrato un calo dello 0,95% a 59.018,52 punti, dopo aver toccato, però, un massimo storico a 60.013,98 punti all’inizio della seduta.
Luci e ombre dal fronte macro. L’’attività manifatturiera nipponica si è espansa ad aprile al ritmo più sostenuto degli ultimi quattro anni, poiché le imprese hanno aumentato la produzione per timore di possibili future carenze nelle forniture dovute alla guerra.
L’indice Pmi relativo, elaborato da S&P Global, è salito a 54,9, il livello più alto da gennaio 2022, da 51,6 di marzo. L’attività del settore dei servizi ha, invece, rallentato, con l'indice a 51,2, la crescita più lenta degli ultimi 11 mesi, da 53,4 del mese prima. L’indice Pmi composito è così sceso da 53 a 52,4.
Il governo giapponese ha chiesto alla società di private equity con sede a Seul Mbk Partners di annullare la sua prevista acquisizione del produttore di macchine utensili Makino Milling Machine, invocando la legge sulla sicurezza nazionale per la seconda volta nella storia. Questo perché le macchine utensili di Makino sono utilizzate in applicazioni per la difesa e la presa di controllo potrebbe compromettere la sicurezza nazionale, ha spiegato in parlamento il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama. Il titolo Makino è caduto scese fino al 10% a Tokyo, il calo più forte da maggio.
La mossa del governo sottolinea le crescenti preoccupazioni del Giappone in materia di sicurezza, mentre l’impegno degli Stati Uniti nella difesa globale appare sempre più incerto e le tensioni con la vicina Cina aumentano. Tokyo ha rimosso la maggior parte delle sue restrizioni sulle esportazioni di armi all’inizio di questa settimana, consentendo vendite militari all’estero per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale. Mbk Partners ha tempo fino al 1° maggio per rispondere alla richiesta del governo di abbandonare il deal.
Fondata nel 1937, Makino Milling fornisce strumenti industriali ai settori aerospaziale, automobilistico, dei semiconduttori e delle costruzioni. Tra i suoi clienti figurano i produttori di robot Daifuku e Fanuc, nonché Toyota Tsusho e Nikon Corp. La proposta di acquisizione di Mbk valuta la società circa 275 miliardi di yen (1,7 miliardi di dollari).
Il Kospi della Corea del Sud è salito dello 0,25% a 6.434,15 punti, dopo aver raggiunto un picco di 6.557,76 punti, sostenuto dalla forza dei titoli tecnologici.
I produttori di chip hanno sostenuto il rialzo dopo che SK Hynix ha riportato risultati eccezionali. Il fornitore di Nvidia ha registrato un aumento di oltre cinque volte dell’utile operativo nel primo trimestre a 37.600 miliardi di won (7.400 miliardi di won nell'anno precedente). Il dato è vicino alle stime del consenso a 37.900 miliardi di won. I ricavi trimestrali sono aumentati del 198% a 52.600 miliardi di won.
I risultati sono stati trainati dalla forte domanda di memorie ad alta larghezza di banda e di altri chip utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale, mentre le aziende tecnologiche globali aumentano gli investimenti nei data center.
Tanto che il gruppo ha previsto che la domanda di chip per l'intelligenza artificiale supererà la capacità produttiva. «Le richieste dei clienti per la fornitura di chip (HBM) nei prossimi tre anni superano già di gran lunga la nostra capacità produttiva», ha dichiarato Ki Tae Kim, responsabile vendite e marketing HBM, durante la conference call sui risultati. Il secondo produttore mondiale di chip di memoria dopo Samsung Electronics ha, inoltre, previsto un impatto limitato dal conflitto in Medio Oriente, avendo garantito le scorte e diversificato i fornitori di prodotti chimici chiave, oltre ad essersi assicurato l'approvvigionamento energetico tramite contratti a lungo termine, minimizzando così l'impatto della volatilità dei prezzi.
Il titolo SK Hynix è sceso sul finale dello 0,49% dopo aver toccato un massimo storico a 1.267.000. Anche i dati macroeconomici della Corea del Sud hanno sostenuto il sentiment. La quarta economia asiatica è cresciuta più del previsto nel primo trimestre, con il pil in aumento dell’1,7% su base trimestrale, superando le previsioni degli economisti di un +0,9%, mentre la crescita annuale ha accelerato al 3,6%, ben al di sopra delle aspettative.
L’indice Shanghai Composite della Cina e il principale indice Shanghai Shenzhen CSI 300 sono scesi entrambi dello 0,5%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha perso lo 0,93%. Anche l’Asx 200 australiano e lo Straits Times Index di Singapore sono scesi dello 0,78 e dello 0,90%.
Tencent e Alibaba sono in trattative per unirsi al primo round di finanziamento per il pioniere cinese dell’intelligenza artificiale DeepSeek. Tencent ha proposto l’acquisizione fino al 20% della startup come parte del round di finanziamento, anche se DeepSeek non è incline a cedere una quota così rilevante, ha detto a Bloomberg una fonte a conoscenza de dossier.
Sebbene i colloqui siano in corso e nulla sia stato finalizzato, il riferimento per la valutazione sono i concorrenti quotati come MiniMax Group, intorno a 40 miliardi di dollari. Anche Alibaba è coinvolta nei colloqui di finanziamento, ha aggiunto la fonte.
Tencent e Alibaba competono per la leadership nell’AI cinese con un gruppo di startup tra cui Moonshot e MiniMax. Sono anche importanti fornitori di servizi cloud e interessati a fornire capacità di calcolo alle startup emergenti che necessitano di data center per gestire le loro piattaforme di AI. Entrambe, per esempio, sono finanziatrici di MiniMax, lo sviluppatore del modello linguistico di grandi dimensioni M2.
The Information aveva riportato in precedenza che DeepSeek, di proprietà dell’hedge fund Zhejiang High-Flyer Asset Management, il cui co-fondatore Liang Wenfeng ha creato la startup nel 2023, stava cercando di raccogliere oltre 300 milioni di dollari per una valutazione di almeno 20 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)