I mercati azionari asiatici sono in rosso venerdì 7 febbraio, sulle tracce di Wall Street, a causa dei dati economici statunitensi più forti del previsto e delle osservazioni aggressive dei funzionari della Fed che hanno accennato a un altro aumento dei tassi di 50 punti base.
Due membri del board della Federal Reserve, già noti per le posizioni a favore di un intervento massiccio contro l’inflazione, prevedono rialzi corposi. Sia Loretta Mester della Fed di Cleveland, che James Bullard della Fed di St. Louis hanno affermato che la Banca centrale dovrebbe essere pronta a tornare alle maniere forti, in caso di recrudescenza dell’inflazione.
In Australia, la RbA ha avvertito che saranno necessari ulteriori aumenti del costo della vita per domare l'inflazione persistente.
Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,66%, Hong Kong lo 0,64% e Shanghai è appena sotto la parità: l’oro perde lo 0,9% e il petrolio Wti americano oltre l’1% a 77,7 dollari il barile.
E’ super dollaro di nuovo come nel 2022, il Dollar index a 104 si colloca ai massimi degli ultimi sei mesi: l’euro lascia sul terreno lo 0,34% a 1,0636, lo yen lo 0,6% a 134,75, la sterlina lo 0,43% a 1,1944. Il T bond Usa decennale vede il rendimento salire dal 3,861% di inizio sessione asiatica al 3,891% mentre i futures su Wall Street sono in calo (Nasdaq -0,6%).
L’economia cinese dovrebbe crescere nel 2023 di quasi il +6%, circa, il doppio del risultato del 2022, lo ha detto in un’intervista a CNBC Bill Winters, il ceo di Standard Chartered, banca inglese molto attiva in Asia. «Hong Kong è tornata alla vita», ha aggiunto Winters. Venerdì sono usciti i dati sulla bilancia commerciale di Singapore, la città stato ha registrato in gennaio un calo dell’export del 25%, peggio delle aspettative.
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Il presidente Usa, Joe Biden, ha detto che intende parlare con il presidente cinese Xi Jinping per disinnescare le tensioni sull'abbattimento di un presunto pallone spia cinese. Biden ha affermato che le agenzie di intelligence non hanno alcuna indicazione che altri tre oggetti abbattuti nella stessa settimana fossero aerei di sorveglianza stranieri. Ha aggiunto che probabilmente erano legati a iniziative commerciali o di ricerca.
La Cina, tuttavia, si è chiesta se gli Stati Uniti stiano davvero cercando di riparare i legami danneggiati dalla disputa sui palloni. Nel frattempo, Pechino ha imposto sanzioni contro le società di difesa statunitensi Lockheed Martin e una controllata di Raytheon per aver venduto armi a Taiwan.
Bao Fan, banchiere, classe 1970, ex Morgan Stanley e Credit Suisse e uno dei personaggi di spicco nel mondo della tecnologia in Cina negli ultimi due decenni, è scomparso. China Renaissance, l’investment bank che effettua anche gestione degli investimenti e gestione patrimoniale, quotata a Hong Kong è tracollata venerdì perdendo il -29% a 7,10 dollari di Hong per 4,04 miliardi di dollari locali (515 milioni di dollari Usa) dopo aver dichiarato in una comunicazione di borsa di non riuscire a contattare Bao, suo presidente, amministratore delegato e azionista di controllo.
Bao si è fatto un nome per essere in grado di mediare fusioni e acquisizioni difficili, comprese quelle che hanno portato alla costituzione di Didi Global e Meituan. La stessa China Renaissance è anche un investitore attivo, sostiene molte aziende tecnologiche che sono diventate giganti, tra cui NIO e WuXi AppTech, secondo il suo sito web.
China Renaissance ha scritto che il consiglio di amministrazione non è a conoscenza di alcuna informazione che indichi che l'indisponibilità di Bao potrebbe essere correlata all'attività della banca. In Cina, scrive Bloomberg, la frase out of contact in molti casi può significare che la persona è sotto inchiesta da parte delle autorità. Cong Lin, presidente di China Renaissance, è indagato da mesi. (riproduzione riservata)