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Asia in rosso, petrolio in calo, T bond sotto il 3%, è aria di recessione
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Asia in rosso, petrolio in calo, T bond sotto il 3%, è aria di recessione

01 luglio 2022, 07:06 Ultimo aggiornamento: 07:07

Dopo che l'S&P 500 ha chiuso nel 2022 il peggior primo semestre da almeno il 1970, l'Asia apre luglio in deciso rosso. Il timore è di una recessione dietro l'angolo indotta da aumenti dei tassi troppo veloci da parte delle banche centrali per raffreddare l'inflazione. Futures in deciso calo | La Cina rimbalza grazie ai Pmi tornati in area di crescita dopo i lockdown

Dopo che l'S&P 500 ha chiuso nel 2022 il peggior primo semestre dal 1962 e le borse europee dal 2008, l'Asia apre il mese di luglio in deciso rosso. Il timore è di una recessione dietro l'angolo indotta da aumenti dei tassi troppo veloci da parte delle maggiori banche centrali mondiali per raffreddare l'inflazione. Alle ore 7:05 italiane il Nikkei cede l'1,8%, l'Hang Seng lo 0,6% e Shanghai lo 0,4%. L'oro ritraccia dello 0,3% a 1.801 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano conferma la relativa debolezza (-0,6% a 105,1 dollari il barile).

L'euro scivola dello 0,25% a 1,0459, lo yen rimbalza invece dello 0,6% a 134,82, la sterlina perde lo 0,5% a 1,2122 mentre il T bond decennale torna sotto il 3% al 2,96%, un altro segnale di paura dei mercati accanto al fatto che pure venerdì i futures su Wall Street sono in deciso calo (Nasdaq -1%).  Eppure dalla Cina stanno arrivando buoni dati.

La produzione cinese cresce ai massimi degli ultimi 13 mesi

Anche il Pmi manifatturiero elaborato da Caixin sulla Cina, dopo il Pmi ufficiale del governo, risulta in crescita, è salito a 51,7 a giugno 2022 da 48,1 di maggio, superando le previsioni di mercato di 50,1. L'ultimo dato ha segnato la prima espansione dell'attività produttiva da febbraio e il ritmo più rapido da maggio 2021, tra l'allentamento dei lockdown da Covid e quello sulle misure di controllo ai movimenti. La produzione è cresciuta ai massimi dell'ultimo anno e mezzo, mentre sia i nuovi ordini che le vendite estere sono rimbalzati. Nel frattempo, la fiducia è ai massimi degli ultimi quattro mesi.


Il petrolio si dirige verso il terzo calo settimanale consecutivo

Venerdì i futures sul greggio Wti si collocano attorno a 105,1 dollari, sulla buona strada per chiudere in calo per la terza settimana consecutiva a causa dei timori che una potenziale recessione possa smorzare la domanda di energia. I dati di questa settimana hanno mostrato una debolezza nella spesa dei consumatori statunitensi, che è di gran lunga il maggior contributore al prodotto interno lordo.

La recente debolezza dei prezzi del petrolio è arrivata nonostante i segnali che il mercato fisico del greggio rimane in tensione. Giovedì, l'Opec+ ha accettato di attenersi alla sua strategia di produzione dopo due giorni di riunioni, aumentando l'estrazione di 648.000 barili al giorno a luglio e agosto. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si recherà in Medio Oriente alla fine di questo mese per esortare l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti ad aumentare ulteriormente le forniture, ma i report all'inizio di settimana hanno suggerito che i due principali produttori hanno raggiunto o sono molto vicini ai limiti della capacità estrattiva a breve termine. 

A questo si aggiunga che 74 addetti alle piattaforme petrolifere norvegesi hanno annunciato di scioperare dal 5 luglio, chiudendo probabilmente circa il 4% della produzione petrolifera del Paese. 


Il Pmi manifatturiero giapponese confermato al minimo degli ultimi 4 mesi

L'indice Pmi manifatturiero di Au Jibun Bank Japan è sceso a 52,7 a giugno 2022, in linea con la lettura preliminare e dopo il dato di 53,3 un mese prima. Pur segnando la cifra più bassa degli ultimi quattro mesi, il dato rappresenta comunque il 17° mese consecutivo di espansione dell'attività di fabbrica dopo la fine dei lockdown da Covid.

La produzione è aumentata al tasso più lento degli ultimi quattro mesi e i livelli di acquisto sono diminuiti, mentre i nuovi ordini sono saliti solo in minima parte. Nel frattempo, l'occupazione ha continuato a crescere, con il tasso di creazione di nuovi posti di lavoro sostanzialmente invariato rispetto al ritmo (modesto) di maggio. (riproduzione riservata)



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