L'Asia apre la settimana in rosso, la paura di multipli rialzi dei tassi negli Usa ha effetti anche sul Fareast, sposta a Occidente buona parte degli investimenti dove rendono di più con un rischio contenuto. E poi persiste il timore di una recessione in arrivo a causa della politica monetaria restrittiva da parte delle banche centrali (Usa, Uk, Ue fra le prime).
Alle ore 7:05 italiane il Nikkei cede l'1,05%, l'Hang Seng è poco sopra la parità, Shanghai appena sotto. L'oro guadagna lo 0,27%, a 1.845 dollari l'oncia mentre il petrolio Wti americano cede lo 0,2% dopo lo scivolone di venerdì partito su timori di una recessione in arrivo a 109,35 dollari il barile (erano 123,5 dollari la settimana scorsa).
L'euro sale dello 0,25% a 1,0525, lo yen viaggia laterale a 134,96 mantenendosi ai minimi degli ultimi 24 anni contro il dollaro, mentre la sterlina guadagna lo 0,11% a 1,2237, il T bond rende il 3,23% e i futures sono tornati positivi per lo 0,45% nel caso del Nasdaq, dello 0,23% dell'S&P 500 anche se oggi Wall Street è chiusa per la festività di Juneteenth.
La Banca popolare cinese lascia i tassi invariati a 1 e 5 anni
La People's Bank of China ha mantenuto stabili i tassi chiave per i prestiti alle imprese e alle famiglie all'incontro di giugno mentre l'economia inizia a riprendersi gradualmente dai lockdown. Il tasso di prestito a un anno (LPR) è rimasto invariato al 3,7%, mentre il tasso a cinque anni, di riferimento per i mutui, si è mantenuto al 4,45%, dopo il taglio record di 15 punti base di maggio.
Il Consiglio di Stato la scorsa settimana ha spiegato che il Paese "non stamperà una quantità eccessiva di denaro", indicando cautela contro gli stimoli monetari adottati dalle principali nazioni sviluppate in risposta al Covid. La domanda di famiglie e imprese resta debole per la crisi indotta dalla pandemia e da una flessione immobiliare durata mesi. La ripresa nell'erogazione del credito a maggio è stata in gran parte attribuita a un aumento delle vendite di titoli di Stato e dei prestiti a breve termine, secondo Bloomberg.
Taiwan, uno Stretto terribile
I funzionari dell'amministrazione Biden hanno respinto una nuova affermazione della Cina secondo cui lo Stretto di Taiwan non è "acque internazionali" e sono preoccupati che la posizione possa comportare sfide più frequenti in mare per l'isola governata in maniera democratica. La Cina ha ripetutamente espresso osservazioni di questo tipo negli incontri con le controparti statunitensi negli ultimi mesi, ha riferito Bloomberg la scorsa settimana, sollevando la prospettiva che Pechino potrebbe preparare una nuova sfida all'influenza regionale e alla potenza militare degli Stati Uniti.
Non è tuttavia chiaro cosa intenda la Cina con "acque internazionali", ma il linguaggio potrebbe avere lo scopo di dissuadere gli Stati Uniti dal navigare attraverso lo stretto. Nel frattempo, due importanti senatori statunitensi, scrive Bloomberg, stanno cercando una revisione della politica di Taiwan, dicendo di voler scoraggiare qualsiasi possibile invasione dell'isola da parte della Cina dopo aver assistito all'attacco della Russia all'Ucraina.
Oggi Wall Street è chiusa per la festività di Juneteenth, diventata nazionale nel 2021
Oggi Wall Street è chiusa per Juneteenth, una festa federale degli Stati Uniti che commemora la liberazione degli schiavi afroamericani e viene utilizzata spesso anche per celebrare la cultura afroamericana. La ricorrenza è nata a Galveston, in Texas e viene celebrata ogni anno il 19 giugno in varie parti degli Stati Uniti dal 1866. Il Juneteenth è stato riconosciuto come festa federale il 17 giugno 2021, quando il presidente Joe Biden ha firmato la legge del National Independence Day. È stata scelta la data del 19 giugno per la ricorrenza perché il 19 giugno del 1865 il generale dell'esercito dell'Unione Gordon Granger proclamò l'obbligo di liberare tutti gli schiavi del Texas, l'ultimo stato della Confederazione a non aver ancora abolito la schiavitù. (riproduzione riservata)