Un'altra giornata in rosso in Asia, con i futures su Wall Street che indicano un ribasso medio dello 0,45%. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede l'1,33%, Hong Kong lo 0,36%, Shanghai è chiusa per il National Day. Oro in calo dello 0,41% a 1.753 dollari l'oncia, petrolio Wti americano in salita dello 0,13% a 79,03 dollari il barile. E' super dollaro, con l'euro che passa di mano a 1,1589, lo yen che cede lo 0,25% a 111,75, la sterlina che cala dello 0,12% a 1,3610. Vendite secche sul T bond Usa, il rendimento passa dall'1,536% di inizio sessione asiatica all'1,56%.
Ad affossare il sentiment l'Fmi che ha tagliato le previsioni economiche globali a poco meno del 6% quest'anno tra rischi associati a debito, inflazione e tendenze economiche divergenti a causa della pandemia. Il Nikkei 225 e il Kospi hanno guidato le perdite, scendendo di oltre l'1,6%, mentre le azioni di Hong Kong sono crollate al minimo di oltre 1 anno a causa dei crescenti segnali di stress nel mercato immobiliare cinese dopo che uno sviluppatore di medie dimensioni non è riuscito a effettuare il pagamento di un bond ieri.
Fantasia non ha rimborsato 206 milioni di dollari un'obbligazione scaduta lunedì. Nel frattempo, il colosso Evergrande è ancora sospeso dalle negoziazioni in attesa che Hopson Development Holdings comunichi l'intenzione di rilevare il 51% della controllata immobiliare dopo aver mancato il pagamento degli interessi su due obbligazioni internazionali in dollari.
Sul fronte geopolitico, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto ieri di aver parlato con il presidente cinese Xi Jinping di Taiwan e hanno accettato di rispettare l'accordo sull'isola, dal momento che le tensioni sono aumentate tra Taipei e Pechino. "Ho parlato con Xi di Taiwan. Siamo d'accordo... ci atterremo all'accordo", ha detto Biden.
Oggi Bloomberg scrive che Xi Jinping non si presenterà al vertice del G20 a Roma a fine ottobre. I diplomatici cinesi hanno informato i funzionari delle nazioni del G-20 che il presidente cinese al momento non ha intenzione di partecipare, citando i protocolli Covid cinesi. Pechino si è imposta l'obiettivo di zero contagi all'interno del Paese. Nel frattempo, "gli investitori occidentali si stanno allontanando dalle società cinesi, incolpando la politica e l'incertezza per la loro posizione aspra. I rappresentanti di Man Group, Soros Fund Management ed Elliott Management hanno espresso preoccupazione per le prospettive dei titoli cinesi scambiati a New York e in Asia", scrive Bloomberg.
Intanto, due agenzie immobiliari di Hong Kong stanno facendo causa Evergrande per le commissioni non pagate, secondo quanto scrive Reuters dall'Asia e il South China Morning Post, accumulando pressioni sullo sviluppatore mentre si affanna per raccogliere fondi e scongiurare un default.
Secondo Jeffrey Halley, analista senior di mercato per l'area Asia Pacifico, di Oanda, "i mercati continueranno a essere instabili fino a venerdì, quando gli Usa pubblicheranno i nuovi dati sul settore occupazionale. Un valore superiore o inferiore a 500mila unità andrà comunque bene, perché consentirà una certa chiarezza sul percorso del tapering della Federal Reserve". (riproduzione riservata)